Italia. Ddl del Governo: il ministro Gasparri conferma
"Tutte le droghe fanno male: ce ne sono alcune che possono fare peggio, altre che sono comunque dannose". Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni, difende la politica di tolleranza zero annunciata a Vienna da Gianfranco Fini sull'abuso ma anche sull'uso di sostanze stupefacenti di qualunque tipo esse siano.
Gasparri parla dopo il Consiglio dei Ministri e spiega che "si stanno individuando dei criteri che possano consentire anche alle forze dell'ordine ed alla magistratura di non agire secondo la propria valutazione, ma secondo parametri certi che distinguano situazioni meno pericolose, per le quali e' necessaria soltanto un'azione di recupero, e situazioni piu' gravi per le quali dall'uso si passa allo spaccio. Queste ultime devono essere sanzionate in maniera piu' decisa". Il ministro insiste nel dire che non c'e' distinzione tra droghe pesanti o leggere. "Le cosiddette droghe leggere creano danni fisici e non soltanto di assuefazione rilevanti e gravi. Percio' non si deve portare avanti nessuna forma di tolleranza ma combattere contro le droghe e dare un messaggio chiaro: tutte le droghe fanno male".
Gasparri parla dopo il Consiglio dei Ministri e spiega che "si stanno individuando dei criteri che possano consentire anche alle forze dell'ordine ed alla magistratura di non agire secondo la propria valutazione, ma secondo parametri certi che distinguano situazioni meno pericolose, per le quali e' necessaria soltanto un'azione di recupero, e situazioni piu' gravi per le quali dall'uso si passa allo spaccio. Queste ultime devono essere sanzionate in maniera piu' decisa". Il ministro insiste nel dire che non c'e' distinzione tra droghe pesanti o leggere. "Le cosiddette droghe leggere creano danni fisici e non soltanto di assuefazione rilevanti e gravi. Percio' non si deve portare avanti nessuna forma di tolleranza ma combattere contro le droghe e dare un messaggio chiaro: tutte le droghe fanno male".
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