Martedì 9 giugno 2026
Menu

Italia. De Luca: si' a muro antispaccio se garantisce sicurezza

Notizia ·
"Se necessario, la barriera di via Anelli puo' essere uno strumento utile per altre realta', perche' l'integrazione si fa garantendo le condizioni di sicurezza per i cittadini italiani e per i cittadini stranieri, e se le condizioni di sicurezza non possono essere rispettate che in un modo come questo, allora va bene la barriera". Lo ha detto il sottosegretario del ministro della Solidarieta' sociale, Cristina De Luca, oggi al termine di una visita al complesso di via Anelli. La visita del sottosegretario, che era accompagnato dal vicesindaco di Padova Claudio Sinigaglia, anticipa di due giorni l'arrivo a Padova dello stesso ministro Paolo Ferrero, in programma domenica prossima.
Il sottosegretario ha quindi avvertito che "certo, le soluzioni non sono mai uguali da tutte le parti, ogni realta' chiama a se soluzioni diverse: pero' non c'e' integrazione senza sicurezza, e' evidente". D'altronde, per il sottosegretario "la barriera non mi ha fatto nessuna impressione". "Dopo aver sentito parlare di muri e contromuri, qui ho visto un recinto, poco piu' di una recinzione metallica. Ho una casa al mare vicino a Roma dove i miei vicini, dall'altra parte hanno messo una rete di recinzione che non e' molto differente da questa. E' un po' un paradosso ma lo dico per spiegare che la barriera di via Anelli non mi ha fatto nessuna impressione".
"Mi ha fatto molta piu' impressione -ha aggiunto- il degrado, segno di disadattamento ed emarginazione: c'e' una dignita' umana che va aiutata ad essere rispettata e salvaguardata". Per il sottosegretario della Solidarieta' sociale, che, dopo la visita al compresso Serenissima di via Anelli, ha incontrato il sindaco Flavio Zanonato, in ogni caso "il problema dell'integrazione e del disagio non e' solo di Padova. Ci sono altre realta' come quelle di Torino e di Genova. Ed e' un problema che esiste da anni". "Quello che vediamo qui oggi e' l'apice di un problema non gestito per lungo tempo. Quello che ho appreso oggi con piacere non e' stato solo la notizia dello spostamento di 120 famiglie di immigrati ma anche il loro accompagnamento verso altre soluzioni abitative, da parte dell'amministrazione comunale, per evitare che si creino altri ghetti in altri luoghi".
"Se noi vogliamo evitare quello che e' successo nelle periferie francesi lo scorso autunno dobbiamo evidentemente investire molto in meccanismi di integrazione che siano rispettosi delle esigenze dei cittadini italiani e delle esigenze dei cittadini stranieri con meccanismi per la conoscenza reciproca nel rispetto di culture e tradizioni diverse evitando l'emarginazione".
A conclusione della sua visita al complesso Serenissima di via Anelli, il sottosegretario ha assicurato di essere "venuta qui proprio per vedere quali sono le possibilita' concrete di dare una mano, anche dal punto di vista finanziario, a risolvere e a contribuire a questo risanamento di via Anelli".
"Dovremo vedere quale tipi di finanziamento siano in grado di poter sostenere nell'ambito delle nostre competenze e delle nostre possibilita'. Tornata a Roma sara' mia cura vedere assieme alla Direzione generale per l'Immigrazione in che modo possiamo, anche con iniziative ad hoc, intervenire a supporto delle azioni che l'amministrazione di Padova sta portando avanti. Questo e' l'impegno che certamente posso prendere, ed il senso della mia presenza qui era proprio quella di capire quale soluzioni mettere in atto, anche di supporto economico".
Perche', ha concluso il sottosegretario, "il tema dell'immigrazione, dell'integrazione, e' una delle priorita' del nostro governo. Abbiamo la consapevolezza che fin che non si cambiera' la legge Bossi-Fini con interventi strutturali, non ci sara' una soluzione definitiva. E' un tema complesso non solo italiano ma europeo. Se noi vogliamo fare un percorso vero di integrazione dobbiamo coordinare gli interventi tra governo ed amministrazioni locali".
Nel frattempo, continua nell'area di via Anelli il via vai di giornalisti e troupe televisive che arrivano da ogni parte del mondo per vedere e filmare il muro di lamiera antispaccio eretto all'interno del complesso Serenissima. Ieri e' stata la volta della tv croata RTL che rimarra' a Padova una settimana, il tempo di produrre un reportage sul fenomeno dell'immigrazione in Italia, e che sta filmando la barriera, che da due giorni e' piu' lunga di 20 metri. Piu' o meno quanto fatto la scorsa settimana dalla tv tedesca WDR.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →