Italia. Don Ciotti: piu' investimenti per la prevenzione
"Nella lotta alla droga non bisogna partire dai problemi, quanto piuttosto dai bisogni". A margine della consegna del Tartufo per la pace 2003, don Luigi Ciotti ha commentato oggi a San Giovanni D'Asso (Siena) le novita' in materia di stupefacenti. "L'Europa sta scegliendo la strategia dei 'quattro pilastri' per contrastare il fenomeno, l'Italia per ora ne ha recepiti solo tre, trascurando l'attenzione per le persone ultime, per coloro che hanno sbagliato. La persona va sempre messa al centro delle politiche d'intervento, altrimenti le leggi si ritorcono contro i loro obiettivi". Il fondatore del Gruppo Abele ha sottolineato come in Italia il fenomeno delle dipendenze riguardi complessivamente piu' gli adulti che i giovani: "Si investono ingenti risorse nella repressione ma tutto cio' non sara' efficace se non si fara' altrettanto sul fronte della prevenzione, ovvero dell'educazione verso le nuove generazioni".Don Ciotti ha annunciato un rinnovato impegno, da parte delle tante realta' sociali che si riconoscono nell'associazione Libera, contro tutti i fenomeni di dipendenza: dall'alcool al gioco d'azzardo, fino ai videopoker "che non hanno potenzialita' minori".
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