Italia. Don Mazzi: cestinare subito la nuova legge sulla droga
"Ho chiesto a Prodi che la smettiamo di pensare ai giovani come fossero un problema". Lo afferma all'Asca don Antonio Mazzi, fondatore delle comunita' 'Exodus', presente al salone dell'economia sociale Civitas."Ho detto al futuro presidente del Consiglio che non confini i giovani e le loro problematiche nel ministero della sanita' o delle politiche sociali, ma che crei, presso la stessa presidenza del consiglio, un sottosegretariato che coordini le politiche e gli interventi per i giovani". Ad avviso di don Mazzi, infatti, "passare dalle problematiche giovanili alle politiche per i giovani, vuol dire cambiare radicalmente l'ottica dell'intervento e affrontare questa realta' a 360 gradi". Don Mazzi informa poi di aver sollecitato Prodi anche ad "innovare" l'apparato: "non vogliamo vedere alla direzione di questi uffici i soliti marpioni politici".
Quanto ai problemi da affrontare "con priorita'", don Mazzi sostiene che "va subito buttata nel cestino la legge sulla droga, perche' e' concettualmente sbagliata". 'Sbagliata perche' considera i giovani come problema, non mette in conto le gravissime dipendenze dall'alcol, non gioca sulle opportunita' che derivano dalla prevenzione (scuola, famiglia, tempo libero, lavoro) e invece permette che si litighi sui Sert e sulla galera si' e galera no". Per don Mazzi non ci sono dubbi: "Bisogna ripensare tutta questa avventura giovanile".
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