Italia. Englaro: mia figlia non avrebbe mai accettato di trovarsi in questo stato
Giuseppe Englaro, padre di Eluana, la ragazza dal 1992 in stato vegetativo in seguito a un incidente stradale, è intervenuto oggi al congresso straordinario dell' associazione 'Luca Coscioni' in corso a Roma, per portare le sue ragioni a favore dell'eutanasia, tema caro all' associazione e al partito della Rosa nel Pugno.
"Questo è un autoritarismo di Stato" ha detto Englaro, "mia figlia è in uno stato vegetativo permanente che non esiste in natura, e sono tecniche molto sofisticate che la tengono in vita, ma mia figlia era un vero purosangue della libertà e non avrebbe mai accettato di trovarsi in questo stato. Noi in casa avevamo definito con il dialogo e il confronto le questioni sulla vita, la dignità e la morte e mia figlia esattamente un anno prima dell' incidente aveva chiaramente espresso la sua volontà, chiedendoci, nel caso le fosse accaduto un incidente del genere, di non lasciarla in quello stato". Una sorte beffarda ha voluto che a un anno di distanza da quel giorno, in cui un amico era stato vittima di un incidente come il suo, finisse in coma vegetativo permanente.
"Questo è un autoritarismo di Stato" ha detto Englaro, "mia figlia è in uno stato vegetativo permanente che non esiste in natura, e sono tecniche molto sofisticate che la tengono in vita, ma mia figlia era un vero purosangue della libertà e non avrebbe mai accettato di trovarsi in questo stato. Noi in casa avevamo definito con il dialogo e il confronto le questioni sulla vita, la dignità e la morte e mia figlia esattamente un anno prima dell' incidente aveva chiaramente espresso la sua volontà, chiedendoci, nel caso le fosse accaduto un incidente del genere, di non lasciarla in quello stato". Una sorte beffarda ha voluto che a un anno di distanza da quel giorno, in cui un amico era stato vittima di un incidente come il suo, finisse in coma vegetativo permanente.
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