Italia. La Fict denuncia poca trasparenza e finanziamenti ad amici del Governo
La parte piu' consistente del Fondo nazionale per la lotta alla droga (circa 21 milioni di euro) destinato al finanziamento di progetti e' andata ad enti che sono di fatto dei "fantasmi", per lo piu' legati a piccole realta' locali, e in alcuni casi ad enti "in via di definizione, percio' inesistenti". L'assegnazione di queste risorse, avvenuta di recente e relativa al 2002, "non ha avuto alcun criterio di trasparenza. Sono stati dati dal governo agli amici". Lo ha denunciato la Fict (Federazione italiana comunita' terapeutiche) che raggruppa 600 comunita' impegnate in 17 regioni in servizi per il recupero dalla droga e per la prevenzione del disagio, in occasione della presentazione di un simposio internazionale dal titolo 'Prendersi cura dell'altro. La tossicodipendenza tra esperienza e morale", in programma a Roma il 23 e 24 giugno, in occasione della Giornata mondiale contro la droga, il 26 giugno.
Il presidente della Fict, don Egidio Smacchia, ha parlato di "finanziamenti a pozzanghera andati ad enti poco emergenti, senza alcun peso, quasi dei fantasmi. Non e' possibile che organizzazioni che hanno una storia e un'esperienza consolidata non abbiano avuto alcun riconoscimento dei loro progetti". In alcuni casi gli enti assegnatari "sono enti in via di definizione, vuol dire che non ci sono. E' il caso, ad esempio -ha sottolineato Luigi Locatelli, direttore della rivista che fa capo alla Fict, 'Progetto Uomo'- di un progetto finanziato dal ministero del welfare dal titolo 'Nuovi orizzonti. Individuazione di indicatori di utilita' alle persone nei servizi territoriali e dei progetti regionali e statali per le tossicodipendenze" che ha ricevuto quasi 775 mila euro". Fra l'altro, un solo ente ha avuto complessivamente, da parte di tutti i ministeri coinvolti, 20 miliardi delle vecchie lire. Questo stesso ente ha avuto tutti i fondi previsti dal ministero dell'Istruzione. Immaginate un po' chi e'" ha osservato Locatelli rivolto alla stampa. "Vogliamo sapere quali sono stati i criteri di assegnazione e quali risultati sono attesi -ha concluso Locatelli- per ora invece i ministeri hanno erogato i fondi ad amici, agli amici degli amici, a chi porta consenso".
All'incontro con la stampa e' stato anche consegnato il Premio 'Solidarieta' Fict' al card. Roger Etchagaray, inviato del Vaticano in missioni di pace a Betlemme e Baghdad. "L'uso di droghe -ha detto il presidente della Fict don Egidio Smacchia- non e' piu' visto come un problema sociale. Eppure il 65% dei ragazzi fra i 15 e 35 anni si e' avvicinato alla droga. E' quindi molto facile accedere alle sostanze, la droga e' quasi socialmente accettata. Ma il fatto che non se ne parli non vuol dire che non esista. Siamo in una fase di narcosi sociale".
Precise e puntuali le critiche alle politiche contro la tossicodipendenza da parte di don Egidio Smacchia. "La riforma annunciata dal Governo e' in realta' un fantasma, i proclami sul sostegno alle comunita' sono ripetuti ma non c'e' niente di concreto. Il decreto Sirchia per l'accesso diretto alle comunita' e' stato bocciato dalla Consulta per vizio di forma. Quindi non esiste piu'. Il vicepresidente Fini aveva annunciato una legge, abbiamo chiesto di conoscere una traccia di questo provvedimento, ma anche qui non c'e' nulla. Le persone pensano che alle comunita' siano state destinate tante risorse, eppure ci sono tante comunita' che stanno chiudendo". Le politiche regionali non sono piu' brillanti per il presidente della Federazione che le definisce "pigre e silenti".
Sottovalutato, a suo avviso, anche la dipendenza da alcol che registra 40 mila morti l'anno. Il paradosso e' che "a fronte dei tanti sforzi contro l'obesita' e il tabagismo, non c'e' un riscontro simile contro la droga. Ad esempio, in discoteca si puo' consumare l'alcol, e' proibita la droga ma e' tollerata, mentre non si puo' fumare".
La Fict ha anche criticato la mancanza di cifre reali sull'uso delle droghe. Ha quindi annunciato che realizzara' un censimento e, contro le 'morti nascoste', chiedera' che su tutti i morti in incidenti stradali sia accertata l'eventuale assunzione di alcol e di droghe.
Ogni giorno le comunita' della Fict sono frequentate mediamente da oltre 20 mila persone, fra giovani, familiari, educatori e volontari. Circa 12 mila i giovani che, in circa 20 anni, sono stati recuperati dalla tossicodipendenza. In occasione della Giornata mondiale della droga, la Fict ha in programma in tutta Italia dal 23 al 26 giugno iniziative e manifestazioni.
Ricevendo il premio (una scultura di Murano che raffigura un abbraccio), il card. Etchegaray ha detto di essere "felice ed onorato" di ricevere questo riconoscimento motivato dal sostegno alla pace.
Il presidente della Fict, don Egidio Smacchia, ha parlato di "finanziamenti a pozzanghera andati ad enti poco emergenti, senza alcun peso, quasi dei fantasmi. Non e' possibile che organizzazioni che hanno una storia e un'esperienza consolidata non abbiano avuto alcun riconoscimento dei loro progetti". In alcuni casi gli enti assegnatari "sono enti in via di definizione, vuol dire che non ci sono. E' il caso, ad esempio -ha sottolineato Luigi Locatelli, direttore della rivista che fa capo alla Fict, 'Progetto Uomo'- di un progetto finanziato dal ministero del welfare dal titolo 'Nuovi orizzonti. Individuazione di indicatori di utilita' alle persone nei servizi territoriali e dei progetti regionali e statali per le tossicodipendenze" che ha ricevuto quasi 775 mila euro". Fra l'altro, un solo ente ha avuto complessivamente, da parte di tutti i ministeri coinvolti, 20 miliardi delle vecchie lire. Questo stesso ente ha avuto tutti i fondi previsti dal ministero dell'Istruzione. Immaginate un po' chi e'" ha osservato Locatelli rivolto alla stampa. "Vogliamo sapere quali sono stati i criteri di assegnazione e quali risultati sono attesi -ha concluso Locatelli- per ora invece i ministeri hanno erogato i fondi ad amici, agli amici degli amici, a chi porta consenso".
All'incontro con la stampa e' stato anche consegnato il Premio 'Solidarieta' Fict' al card. Roger Etchagaray, inviato del Vaticano in missioni di pace a Betlemme e Baghdad. "L'uso di droghe -ha detto il presidente della Fict don Egidio Smacchia- non e' piu' visto come un problema sociale. Eppure il 65% dei ragazzi fra i 15 e 35 anni si e' avvicinato alla droga. E' quindi molto facile accedere alle sostanze, la droga e' quasi socialmente accettata. Ma il fatto che non se ne parli non vuol dire che non esista. Siamo in una fase di narcosi sociale".
Precise e puntuali le critiche alle politiche contro la tossicodipendenza da parte di don Egidio Smacchia. "La riforma annunciata dal Governo e' in realta' un fantasma, i proclami sul sostegno alle comunita' sono ripetuti ma non c'e' niente di concreto. Il decreto Sirchia per l'accesso diretto alle comunita' e' stato bocciato dalla Consulta per vizio di forma. Quindi non esiste piu'. Il vicepresidente Fini aveva annunciato una legge, abbiamo chiesto di conoscere una traccia di questo provvedimento, ma anche qui non c'e' nulla. Le persone pensano che alle comunita' siano state destinate tante risorse, eppure ci sono tante comunita' che stanno chiudendo". Le politiche regionali non sono piu' brillanti per il presidente della Federazione che le definisce "pigre e silenti".
Sottovalutato, a suo avviso, anche la dipendenza da alcol che registra 40 mila morti l'anno. Il paradosso e' che "a fronte dei tanti sforzi contro l'obesita' e il tabagismo, non c'e' un riscontro simile contro la droga. Ad esempio, in discoteca si puo' consumare l'alcol, e' proibita la droga ma e' tollerata, mentre non si puo' fumare".
La Fict ha anche criticato la mancanza di cifre reali sull'uso delle droghe. Ha quindi annunciato che realizzara' un censimento e, contro le 'morti nascoste', chiedera' che su tutti i morti in incidenti stradali sia accertata l'eventuale assunzione di alcol e di droghe.
Ogni giorno le comunita' della Fict sono frequentate mediamente da oltre 20 mila persone, fra giovani, familiari, educatori e volontari. Circa 12 mila i giovani che, in circa 20 anni, sono stati recuperati dalla tossicodipendenza. In occasione della Giornata mondiale della droga, la Fict ha in programma in tutta Italia dal 23 al 26 giugno iniziative e manifestazioni.
Ricevendo il premio (una scultura di Murano che raffigura un abbraccio), il card. Etchegaray ha detto di essere "felice ed onorato" di ricevere questo riconoscimento motivato dal sostegno alla pace.
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