Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Fict: il ritratto del tossicodipendente

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La figura del tossicodipendente 'classico' e' al tramonto, soppiantata da quella del consumatore poliassuntore, cioe' che alterna eroina, cocaina, ecstasy, cannabinoidi, alcol e altro ancora. Un giovane, talvolta giovanissimo, consumatore che spesso considera 'normale' questi comportamenti e non chiede aiuto, salvo quando le ripercussioni sulla salute, soprattutto mentale, non lo portano a stare molto male. E' il nuovo volto delle dipendenze, illustrato oggi nella sede della Rai a Roma dalla Fict (Federazione Italiana Comunita' Terapeutiche), che ha analizzato l'evoluzione del fenomeno negli ultimi tre anni sulla base dell'esperienza dei suoi 47 centri sparsi in tutta Italia. Dati che, ha spiegato il presidente Fict don Egidio Smacchia, confermano quelli della Relazione annuale al Parlamento che sara' presentata la prossima settimana: aumentano i giovani che assumono sostanze, mentre la loro eta' diminuisce.
I dati forniti dalla Fict parlano di una diminuzione, dal 2003 al 2004, del 6% nel consumo di alcol, dell'11% di utenti eroinomani e dell'8% di cocainomani. Nello stesso periodo, invece, si e' verificato un aumento del 19% di poliassuntori, del 2% di assuntori di ecstasy, del 3% di assuntori di cannabinoidi (marijuana e hashish) e dell'1% di giocatori d'azzardo. Particolarmente preoccupante, sottolineano, e' il problema dell'ecstasy, il cui consumo comincia nell'adolescenza (a partire dai 16 anni) ed e' aumentato del 4% nel 2004 rispetto al 2003. Da segnalare, poi, il forte aumento del numero di persone con doppia diagnosi, cioe' con problemi di tossicodipendenza associati a disturbi psichiatrici: se nel 2003, nelle strutture della Fict, ne erano state ospitate 226, nel 2004 il loro numero era gia' passato a 246 e quest'anno si registra un vero boom, con 726 utenti.
In linea con la Relazione annuale al Parlamento, la Fict registra una costante diminuzione dell'eta' dei consumatori: la media della 'prima volta' si e' stabilizzata al di sotto dei 13 anni, e il numero di giovani che ne fanno uso e' in aumento: nei centri Fict nel 2004 sono aumentati del 7% rispetto al 2003. Il consumo delle droghe cosiddette 'leggere', i cannabinoidi, coinvolge ormai ampi strati della popolazione giovanile, entrando a far parte di un atteggiamento 'normale'.
Il fenomeno della droga, quindi, non e' piu' come quello di 20 anni fa, quando sorsero le prime 'comunita' di recupero' e i primi Sert (servizi pubblici). Il problema della tossicodipendenza e' diventato il problema delle dipendenze, spesso associato ad altre forme di disagio o di patologia psichica; un'evoluzione che pone le comunita' di fronte alla necessita' di modificare l'approccio e le modalita' terapeutiche. Oggi, e' stato sottolineato, si va sempre di piu' verso un approccio individualizzato, in cui "il momento terapeutico non prescinda dall'aspetto educativo" e tenendo sempre come obiettivo la prospettiva finale del reinserimento sociale della persona. Quindi comunita' diversificate, per andare incontro alle nuove tipologie di utenti (madri tossicodipendenti con bambini, alcolisti, cocainomani, persone con doppia diagnosi, giocatori d'azzardo, dipendenti da videogame o da Internet, etc.) e aperte alla societa', all'evoluzione dei bisogni, alle metodiche terapeutiche nuove.
Con i suoi 1.280 operatori, 2.707 volontari e 335 tra obiettori di coscienza e ragazzi del servizio civile nazionale, i 49 centri Fict vedono una presenza giornaliera e residenziale di 4.944 giovani e 3.368 familiari. Oggi, in occasione della diciottesima Giornata internazionale contro la droga che si celebra il 26 giugno, la federazione lancia il progetto 'Voci silenziose...', per intervenire nei casi di disagio estremo, al quale si puo' contribuire facendo un'offerta alla banca di credito cooperativo di Roma, al numero di conto corrente bancario 17580, Abi 08327, Cab 03205.
"Camminare senza le istituzioni non serve", per questo don Egidio Smacchia, presidente della Fict (Federazione Italiana Comunita' Terapeutiche), non e' d'accordo con la proposta dell'altra grande federazione di comunita' di accoglienza, il Cnca, di indire una grande kermesse degli attori della lotta alle tossicodipendenze se la Conferenza nazionale, indetta per settembre a Pescara dal Dipartimento per la lotta alle tossicodipendenze, come sembra probabile sara' rinviata.
"Il nostro piu' grande problema in questo momento -spiega il sacerdote a margine della presentazione dei dati della Fict sulle dipendenze- dopo le dimissioni del capo del Dipartimento Nicola Carlesi, e' proprio la mancanza delle istituzioni, che per noi costituiscono un punto di riferimento essenziale". Tra l'altro proprio con Carlesi, aggiunge don Smacchia, comunita' e sert (servizi pubblici, ndr) erano riusciti a stabilire un ottimo dialogo: "avevamo avviato un percorso -afferma con rammarico e delusione- ora che fine fara' tutto questo lavoro?". E non e' solo la mancanza di un interlocutore istituzionale in se' che pesa sulle strutture, ma c'e' anche il problema dei fondi: oggi in alcune Regioni, spiega il presidente della Fict, la retta che le asl passano alle comunita' copre poco piu' del 50% del fabbisogno giornaliero, per non parlare dei tempi di erogazione che vanno oltre i 18 mesi". Inoltre, la retta cambia da regione a regione, per cui si va dai 35 euro del Lazio ai 50 euro della Toscana, per erogare lo stesso tipo di servizio. "Il settore e' in forte sofferenza, le 150 comunita' terapeutiche italiane sono in difficolta', se dobbiamo fare solo volontariato estremo ce lo dicano".
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