Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Italia. Fini: "la mia legge non e' repressiva"

Notizia ·
Secondo Gianfranco Fini, la "sua" legge sulle tossicodipendenze, che tra qualche giorno iniziera' il suo iter parlamentare, "non e' una legge repressiva come e' stato detto falsamente, se non perche' punisce la produzione e lo spaccio".
Il vicepremier, intervenendo a S.Benedetto del Tronto a un dibattito sulla funzione sociale ed educativa degli oratori nell'ambito di un appuntamento dell'Azione cattolica, ha anche sottolineato che "prevenzione, recupero e reinserimento sociale sono i tre pilastri su cui si sorregge la nuova legge. Una legge che riafferma che non puo' esistere il diritto di drogarsi e che la societa' ha il dovere di porgere aiuto ai tossicodipendenti e alle loro famiglie. Un dovere morale oltre che sociale cui non possono sottrarsi le pubbliche istituzioni e che la legge deve contemplare".
Risponde a Fini il segretario dei Radicali Italiani Daniele Capezzone, secondo il quale "Fini sa bene che se passasse la sua legge, con soli sei-sette spinelli scatterebbe il carcere, con la sola alternativa della comunita' di recupero. Si tratterebbe di una previsione inapplicabile per le nostre forze di polizia, prima ancora che assurda, illiberale e repressiva. Se il Polo continua a scegliere, su droga e liberta' civili, la sciagurata e perdente linea proibizionista Fanfani-Almirante, su tutto questo sara' scontro".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →