Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Forli'. Cresce del 20% il numero di utenti del Sert

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Sono stati 524 gli utenti dei Sert a Forli' nel 2005, il 20% in piu' dell'anno precedente. E' il dato saliente emerso oggi in una seduta di commissione consiliare in Comune che ha ascoltato in udienza conoscitiva esperti del settore. Cambiano le sostanze ma anche gli utenti e la percezione stessa delle droghe. Fra i consumatori continua a prevalere l'eroina (55% dei tossicomani), seguita da cocaina (18%) e cannabis (14%). E' un panorama vasto e composito quello fotografato dall'udienza conoscitiva del comune di Forli' sulle tossicodipendenze e la loro prevenzione. Spiega Lucio Boattini dirigente del distretto sanitario dell'Ausl: "quello dell'uso delle sostanze e' un problema complesso che si va rapidamente diversificando. Se fino a 20 anni fa esso si identificava principalmente con l'eroina, oggi esiste una serie molteplice di dipendenze che vanno dalla cannabis alla cocaina fino al fumo, all'alcol e al gioco d'azzardo".
Di conseguenza, spiega ancora Boattini, "il problema non e' solo piu' quello della cura in senso stretto, ma del recupero e della riabilitazione del paziente in senso lato puntando per esempio sulla diagnosi precoce che consiste nell'agganciare per tempo i consumatori saltuari e dissuaderli". Oltre a questo, spiega Graziano Pini, responsabile del progetto adolescenti a rischio, e' cambiato il significato stesso che i giovani attribuiscono all'uso delle sostanze e spiega: "se prima si trattava di una forma di ribellione o trasgressione oggi, soprattutto per i giovani, rappresenta un elemento di supporto del processo di costruzione dell'identita' e deriva da evidenti carenze affettive subite durante l'infanzia".
 Un quadro confermato anche da Domenico Grandini dirigente nel Sert di Forli' "quasi il 60% dei casi che noi affrontiamo nel quotidiano, necessita di una doppia diagnosi perche' associa problemi di tossicodipendenza disturbi di personalita' e comportamento". Ma chi sono i nuovi fruitori dei "paradisi artificiali"? Sempre Grandini spiega che "nel 2005 gli utenti in carico presso il nostro servizio sono stati 524. Oltre il 20% in piu' rispetto allo scorso anno". Scorrendo i dati si legge poi che il consumatore medio ha circa 33 anni, e' celibe/nubile ed ha un titolo di studio basso (in prevalenza diploma). Nella popolazione in carico la sostanza di abuso primaria rimane l'eroina con il 55% degli utenti, seguita dalla cocaina col 18 % (ma che sembra vivere un ritorno di fiamma) e dalla cannabis (14%).
Tra gli alcolisti invece va per la maggiore il vino con il 65% dei consumatori, la birra 18% e i super alcolici con il 12%.
La lotta al consumo di droghe passa anche per la prevenzione e su questo versante sono molti i progetti messi in campo dell'amministrazione comunale. Dal 2002 e' attivo un consultorio per i giovani (detto anche acchiappasogni) che "aiuta non solo i ragazzi ma anche i genitori ad affrontare in modo piu' sereno i disagi che possono sorgere nell'adolescenza" spiega la dirigente Loretta Raffuzzi.
Per l'assessore alle politiche giovanili Liviana Zanetti "e' necessario dotare i giovani di spazi per esercitare la propria creativita' e sviluppare la propria socialita' in modo da non dover colmare le lacune affettive in altri modi".
Chiude l'assessore al welfare Loretta Bertozzi per la quale "tutti i soggetti come la scuola, la famiglia, le associazioni sportive e religiose devono fare sistema e operare di concerto per questo problema".
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