Italia. V Giornata del Sollievo al Gemelli. Turco: superare ricettario speciale per terapia del dolore
Vip, artisti ed esponenti del mondo dello spettacolo si sono alternati dalla mattina fino al tardo pomeriggio al Policlinico Agostino Gemelli di Roma nell' ambito della manifestazione 'La giornata del sollievo', organizzata per sensibilizzare l' opinione pubblica circa l'utilizzo delle cure palliative e delle terapie anti-dolore.
Quella del Policlinico oggi e' stata una giornata particolarmente intensa, poiche', in concomitanza con la manifestazione, ci sono state anche le numerose visite al sindaco di Roma, Walter Veltroni, ricoverato al decimo piano. In aggiunta, questa mattina il ministro della Salute, Livia Turco, ha visitato, proprio in occasione della Giornata del sollievo, i reparti di oncologia pediatrica e di radioterapia, oltre a salutare Veltroni.
Numerose i vip dello spettacolo che si sono alternati al microfono soltanto per salutare o per cantare, come hanno fatto Gigi D'Alessio, Paolo Bonolis, Franco Nero, Milly Carlucci, Stefano Masciarelli ed altri. E' stata celebrata anche una messa e aspiranti medici si sono esibiti in noti brani musicali.
In particolare, nel pomeriggio, Masciarelli e la Carlucci hanno compiuto lo stesso giro di visite fatto in precedenza dal ministro Turco, visitando i bambini dell' oncologia pediatrica e la radioterapia. Masciarelli ha augurato a tutti pronta guarigione dando appuntamento, una volta dimessi, ad una cena che offrira' lui stesso.
'Dovrebbero venirci i nostri politici qui e quelli che si ritengono indispensabili', ha detto Masciarelli, specificando che la sua visita segue alle altre volte che e' stato al Gemelli negli stessi reparti e che ha avuto lo scopo di 'portare un sorriso'. Analogamente, Milly Carlucci ha parlato di 'un dovere ed una necessita'' di dedicare una giornata 'a dire grazie e a dare una stretta di mano'. La Carlucci ha sottolineato che 'tutti prima o poi fanno l' esperienza del dolore, nessuno puo' dirsi non toccato'. Molti bambini hanno chiesto di essere fotografati con gli artisti che sono andati a trovarli.
Arricchire la rete degli Hospice e dell'assistenza domiciliare integrata, applicare con le Regioni linee guida per 'ospedali senza dolore', incentivare la formazione dei medici di base ma, soprattutto, rendere piu' semplice per i cittadini l'accesso alle terapie anti-dolore semplificando le procedure attuali. Punta a 'misure concrete' il ministro della salute Livia Turco, che oggi ha partecipato alla manifestazione organizzata dal Policlinico 'Agostino Gemelli' per celebrare la V Giornata nazionale del sollievo.
Al Gemelli (dove anche vari personaggi dello spettacolo hanno partecipato alla manifestazione quali 'testimonial') il ministro ha visitato i reparti di oncologia pediatrica e radioterapia intrattenendosi con i degenti, ed ha salutato personalmente il sindaco Walter Veltroni ricoverato da alcuni giorni. Una Giornata (promossa dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti, ministero della Salute e Conferenza dei presidenti delle Regioni) il cui obiettivo e' sensibilizzare circa l'importanza delle cure palliative e delle terapie anti-dolore, per le quali l'Italia resta purtroppo 'fanalino di coda' tra i paesi europei, e che per Turco ha un significato profondo: 'Penso che questa Giornata -ha detto- debba servire a ciascun cittadino per riflettere sul senso della vita; sul fatto che il dolore fa parte della vita ed e' giusto alleviarlo. Questa e' una Giornata in nome della dignita' della vita umana'. E sulla necessita' di promuovere la terapie del dolore e' tornato anche l'oncologo ed ex ministro della salute Umberto Veronesi, che nel 2001 istituti' la Giornata nazionale del sollievo: la lotta al dolore, ha scritto sulla rivista della Fondazione Ghirotti, e' una 'priorita''.
'Ci sono -ha detto Turco- misure concrete che si possono e si devono fare per facilitare l'accesso alle terapie del dolore: innanzitutto arrivare ad un unico ricettario per la prescrizione dei farmaci, superando l'ostacolo del ricettario speciale per le terapie antidolore. Sto studiando quale sia la modalita' migliore per arrivare a questa soluzione; Il problema e' che la procedura e' diventata ancora piu' complessa e farraginosa a causa delle nuove norme sulla tossicodipendenza". Turco ha quindi sottolineato di optare per un atto amministrativo, "altrimenti, se cio' non sara' possibile, credo che sara' inevitabile uno strumento legislativo, ovvero un disegno di legge, perch, si tratta di modificare anche delle norme che sono appunto contenute nella legge per le tossicodipendenze'. Ma tra le altre misure possibili, ha detto il ministro, vi e' anche, ad esempio, la registrazione e misurazione del dolore nella cartella clinica: 'Una misura avviata dal ministro Veronesi e da estendere; una di quelle piccole cose che pero' contano molto'. Quando si parla di farmaci oppiacei, ha sottolineato il ministro, 'si evoca paura o scontro ideologico, invece bisogna chiarire che sono sostanze che hanno uno scopo clinico'.
'A mio giudizio -afferma Veronesi- la lotta contro il dolore e' l'obiettivo piu' importante che deve porsi la scienza medica ed e' la richiesta che la societa' civile deve mettere all'ordine del giorno". Un obiettivo condiviso anche dai farmacisti italiani: 'Bisogna promuovere la cultura della lotta contro il dolore -e' l'appello del presidente di Federfarma Giorgio Siri- perche', in Italia, malgrado i forti progressi degli ultimi anni, le terapie oppiacee sono scarsamente utilizzate, molto meno che negli altri paesi europei e in maniera non omogenea nelle diverse strutture sanitarie".
PASSI AVANTI MA ITALIA ANCORA IN CODA PER CONSUMO OPPIACEI
Tra il 2004 e il 2005 il consumo dei farmaci oppiacei in Italia e' passato da 7 milioni a 22 milioni di dosi, con una copertura economica da parte del Servizio Sanitario cresciuta del 76% passando negli stessi 12 mesi da 34 a 60 milioni di euro, anche a fronte di 24 nuove specialita' ammesse al rimborso. Tuttavia, il mercato dei farmaci oppiacei non copre ancora una parte rilevante della spesa farmaceutica nazionale: il consumo di tali farmaci in Italia e' infatti pari allo 0,30% sul totale della spesa farmaceutica (collocandoci al penultimo posto), contro ad esempio il 2,17% dell'Irlanda, il 2,05% dell'Inghilterra, l'1,89% della Germania, l'1,52% della Francia e l'1,63% dell'Austria. Dopo la 'sburocratizzazione' della prescrizione dei farmaci oppiacei nel 2001, la nuova legge sulla droga, denunciano pero' gli operatori, torna a creare ostacoli, come, ad esempio, l'obbligo per l'acquirente di trattenere per se' una copia in piu' della ricetta per esibirla a un eventuale controllo delle forze dell'ordine.
Quella del Policlinico oggi e' stata una giornata particolarmente intensa, poiche', in concomitanza con la manifestazione, ci sono state anche le numerose visite al sindaco di Roma, Walter Veltroni, ricoverato al decimo piano. In aggiunta, questa mattina il ministro della Salute, Livia Turco, ha visitato, proprio in occasione della Giornata del sollievo, i reparti di oncologia pediatrica e di radioterapia, oltre a salutare Veltroni.
Numerose i vip dello spettacolo che si sono alternati al microfono soltanto per salutare o per cantare, come hanno fatto Gigi D'Alessio, Paolo Bonolis, Franco Nero, Milly Carlucci, Stefano Masciarelli ed altri. E' stata celebrata anche una messa e aspiranti medici si sono esibiti in noti brani musicali.
In particolare, nel pomeriggio, Masciarelli e la Carlucci hanno compiuto lo stesso giro di visite fatto in precedenza dal ministro Turco, visitando i bambini dell' oncologia pediatrica e la radioterapia. Masciarelli ha augurato a tutti pronta guarigione dando appuntamento, una volta dimessi, ad una cena che offrira' lui stesso.
'Dovrebbero venirci i nostri politici qui e quelli che si ritengono indispensabili', ha detto Masciarelli, specificando che la sua visita segue alle altre volte che e' stato al Gemelli negli stessi reparti e che ha avuto lo scopo di 'portare un sorriso'. Analogamente, Milly Carlucci ha parlato di 'un dovere ed una necessita'' di dedicare una giornata 'a dire grazie e a dare una stretta di mano'. La Carlucci ha sottolineato che 'tutti prima o poi fanno l' esperienza del dolore, nessuno puo' dirsi non toccato'. Molti bambini hanno chiesto di essere fotografati con gli artisti che sono andati a trovarli.
Arricchire la rete degli Hospice e dell'assistenza domiciliare integrata, applicare con le Regioni linee guida per 'ospedali senza dolore', incentivare la formazione dei medici di base ma, soprattutto, rendere piu' semplice per i cittadini l'accesso alle terapie anti-dolore semplificando le procedure attuali. Punta a 'misure concrete' il ministro della salute Livia Turco, che oggi ha partecipato alla manifestazione organizzata dal Policlinico 'Agostino Gemelli' per celebrare la V Giornata nazionale del sollievo.
Al Gemelli (dove anche vari personaggi dello spettacolo hanno partecipato alla manifestazione quali 'testimonial') il ministro ha visitato i reparti di oncologia pediatrica e radioterapia intrattenendosi con i degenti, ed ha salutato personalmente il sindaco Walter Veltroni ricoverato da alcuni giorni. Una Giornata (promossa dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti, ministero della Salute e Conferenza dei presidenti delle Regioni) il cui obiettivo e' sensibilizzare circa l'importanza delle cure palliative e delle terapie anti-dolore, per le quali l'Italia resta purtroppo 'fanalino di coda' tra i paesi europei, e che per Turco ha un significato profondo: 'Penso che questa Giornata -ha detto- debba servire a ciascun cittadino per riflettere sul senso della vita; sul fatto che il dolore fa parte della vita ed e' giusto alleviarlo. Questa e' una Giornata in nome della dignita' della vita umana'. E sulla necessita' di promuovere la terapie del dolore e' tornato anche l'oncologo ed ex ministro della salute Umberto Veronesi, che nel 2001 istituti' la Giornata nazionale del sollievo: la lotta al dolore, ha scritto sulla rivista della Fondazione Ghirotti, e' una 'priorita''.
'Ci sono -ha detto Turco- misure concrete che si possono e si devono fare per facilitare l'accesso alle terapie del dolore: innanzitutto arrivare ad un unico ricettario per la prescrizione dei farmaci, superando l'ostacolo del ricettario speciale per le terapie antidolore. Sto studiando quale sia la modalita' migliore per arrivare a questa soluzione; Il problema e' che la procedura e' diventata ancora piu' complessa e farraginosa a causa delle nuove norme sulla tossicodipendenza". Turco ha quindi sottolineato di optare per un atto amministrativo, "altrimenti, se cio' non sara' possibile, credo che sara' inevitabile uno strumento legislativo, ovvero un disegno di legge, perch, si tratta di modificare anche delle norme che sono appunto contenute nella legge per le tossicodipendenze'. Ma tra le altre misure possibili, ha detto il ministro, vi e' anche, ad esempio, la registrazione e misurazione del dolore nella cartella clinica: 'Una misura avviata dal ministro Veronesi e da estendere; una di quelle piccole cose che pero' contano molto'. Quando si parla di farmaci oppiacei, ha sottolineato il ministro, 'si evoca paura o scontro ideologico, invece bisogna chiarire che sono sostanze che hanno uno scopo clinico'.
'A mio giudizio -afferma Veronesi- la lotta contro il dolore e' l'obiettivo piu' importante che deve porsi la scienza medica ed e' la richiesta che la societa' civile deve mettere all'ordine del giorno". Un obiettivo condiviso anche dai farmacisti italiani: 'Bisogna promuovere la cultura della lotta contro il dolore -e' l'appello del presidente di Federfarma Giorgio Siri- perche', in Italia, malgrado i forti progressi degli ultimi anni, le terapie oppiacee sono scarsamente utilizzate, molto meno che negli altri paesi europei e in maniera non omogenea nelle diverse strutture sanitarie".
PASSI AVANTI MA ITALIA ANCORA IN CODA PER CONSUMO OPPIACEI
Tra il 2004 e il 2005 il consumo dei farmaci oppiacei in Italia e' passato da 7 milioni a 22 milioni di dosi, con una copertura economica da parte del Servizio Sanitario cresciuta del 76% passando negli stessi 12 mesi da 34 a 60 milioni di euro, anche a fronte di 24 nuove specialita' ammesse al rimborso. Tuttavia, il mercato dei farmaci oppiacei non copre ancora una parte rilevante della spesa farmaceutica nazionale: il consumo di tali farmaci in Italia e' infatti pari allo 0,30% sul totale della spesa farmaceutica (collocandoci al penultimo posto), contro ad esempio il 2,17% dell'Irlanda, il 2,05% dell'Inghilterra, l'1,89% della Germania, l'1,52% della Francia e l'1,63% dell'Austria. Dopo la 'sburocratizzazione' della prescrizione dei farmaci oppiacei nel 2001, la nuova legge sulla droga, denunciano pero' gli operatori, torna a creare ostacoli, come, ad esempio, l'obbligo per l'acquirente di trattenere per se' una copia in piu' della ricetta per esibirla a un eventuale controllo delle forze dell'ordine.
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