Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Giovanardi preme per la legge, Corleone critica

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L'approvazione del disegno di legge sulle tossicodipendenze e' uno degli obiettivi di fine legislatura del Governo. Ad annunciarlo e' stato il ministro Carlo Giovanardi, ieri ad Amelia per le celebrazioni della Comunita' Incontro. "L'idea e' di stralciare dai cento e piu' articoli della proposta originaria una ventina, su tre punti fondamentali. Si tratta in particolare di definire con chiarezza quando si e' in presenza di uso personale e quando di spaccio, in base a tabelle che facciano riferimento ai principi attivi. Parametri oggettivi che consentano ai giudici di orientarsi con certezza. Il secondo punto prevede di consentire a coloro che stanno facendo un percorso di recupero in comunita' di rimanere nelle strutture anche in caso di sentenze passate in giudicato, per evitare che il percorso di recupero venga interrotto. Il terzo e' la parificazione, come possibilita' di scelta, dei Sert con le comunita'". Il ministro si e' quindi augurato che si trovi il consenso non solo della maggioranza ma anche dell'opposizione. Giovanardi ha poi ricordato che il Dipartimento delle tossicodipendenze, per il quale ha la delega, puo' investire quest'anno fondi pari a una trentina di miliardi di lire: "stiamo approvando tre progetti". Riguardano il recupero in carcere, soprattutto dei giovani, la prevenzione familiare, articolata su societa' sportive, oratori e scuole, e le nuove droghe. "In particolare la cocaina con centri di recupero specializzati".

"Domani il ministro Giovanardi potrebbe annunciare un decreto sulla droga per superare l'impasse in cui si trova la proposta di legge Fini che prevede l'inasprimento delle pene per i consumatori". A denunciarlo e' Franco Corleone, presidente di 'Forum droghe' che per protesta domani non partecipera' alla riunione programmata al Dipartimento antidroga tra il ministro Giovanardi e le associazioni che si occupano di tossicodipendenza. "Non c'e' motivo d'urgenza che spinga all'approvazione di un decreto legge a meno che non lo si faccia per evitare il dibattito parlamentare e il confronto scientifico e culturale su questo tema. Quella di Giovanardi, cosi' come nei giorni scorsi la proposta di Fini di porre la fiducia sul ddl, e' una provocazione se si pensa che il provvedimento e' fermo da giugno in Parlamento in attesa che, su richiesta della commissione Bilancio, siano quantificati i costi della legge per prevederne la copertura finanziaria. Dunque non e' l'opposizione a bloccare l'iter parlamentare ma il Governo che non risponde alla sua stessa maggioranza". Per questo, alle associazioni che si riconoscono nel cartello 'non incarcerate il nostro crescere', il presidente di 'Forum droghe' propone domani "quando il ministro Giovanardi annuncera' il decreto legge per inasprire le norme per gli assuntori di antidroga di occupare il Dipartimento o alzarsi dalla riunione e andarsene per Protesta".
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