Italia. Gran parte dei minori in carcere fa uso di droghe
Il 44% dei minori che si trovano nel carcere di Casal del Marmo fa uso di hashish piu' volte al giorno, il 33% fuma o sniffa cocaina e il 17% usa l'eroina. Lo ha affermato stamani Lucia Carosi, responsabile del Ser.T. Santa Maria della Pieta' (che opera anche nel carcere minorile Casal del Marmo) intervenendo all'incontro di presentazione della seconda indagine conoscitiva sui Ser.T. di Roma, realizzata dai delegati del sindaco Walter Veltroni alle Conferenze Sanitarie Locali, in collaborazione con l'Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze."Il consumo di droghe tra i minori in carcere e' piu' alto rispetto a quello dei loro coetanei - ha detto Lucia Carosi - Noi dobbiamo agire piu' velocemente possibile visto che i ragazzi si fermano in carcere per poco tempo. Sono soprattutto gli educatori e gli psicologi a scoprire se fanno uso di sostanze stupefacenti, ma purtroppo il personale e' scarso. Infatti, fino ad ora, sono gli stessi operatori del Ser.T. S. Maria della Pieta' ad andare nel carcere minorile alcuni giorni la settimana. Non c'e' mai stato permesso di fare uno screening delle urine appena i ragazzi entrano in carcere perche', essendo minorenni sono sotto la patria potesta' dei genitori. La cosa si complica - aggiunge Lucia Carosi - poiche' l'89,6% dei detenuti di Casal del Marmo e' costituito da stranieri che non hanno la famiglia in Italia. Abbiamo anche realizzato un questionario, sottoposto a 150 ragazzi su 319, ma anche in questo caso e' stato determinante il problema della lingua. Ne e' emerso, inoltre, che per il 38% dei detenuti e' semplice procurarsi la cocaina e per il 45% e' altrettanto facile procurarsi l'hashish".
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