Italia. House Hospital: ministro Salute sostenga rete di cure palliative
E' emergenza solitudine per i malati di tumore: nel 20% dei casi questi pazienti vivono infatti da soli ed il 15% negli ultimi tre mesi di vita non ha avuto nessun familiare accanto. A rivelare la difficile situazione dei malati oncologici e' uno studio dell'Associazione House Hospital onlus, che chiede al ministro della salute Livia Turco una 'maggiore attenzione' rispetto alla necessita' di potenziare la rete di assistenza e di cure palliative per questi pazienti.
La solitudine, afferma l'associazione, costituisce dunque una situazione molto frequente: Il 20% dei pazienti oncologici vive infatti solo e poco piu' del 35% vive invece con un unico familiare, di solito il coniuge anziano, mentre nel 15% dei casi la presenza della patologia terminale ha portato un altro familiare a trasferire il proprio domicilio a casa del parente malato. La fase terminale inoltre, secondo l'indagine, 'mette in crisi le relazioni sociali ed economiche del malato e dei suoi cari': I risultati evidenziano che il 45% dei familiari ha dovuto fare un grosso cambiamento nella propria vita per poter seguire il congiunto negli ultimi tre mesi di vita. Nella maggior parte dei casi, il 75%, il cambiamento ha significato interrompere o modificare in modo sostanziale il proprio lavoro.
La prevalenza dei malati di cancro, inoltre, muore in istituzioni di ricovero o in ospedali generali. La ricerca evidenzia che solo il 30% del totale delle persone decedute per cancro (pari a circa 5.000 per anno) muore in casa. In Italia, afferma House Hospital, 'ogni anno muoiono in ospedale 46 mila malati di tumore, probabilmente senza ricevere un adeguato supporto di cure palliative'.
'Ad oggi -sottolinea l'associazione- risulta che il 60% dei finanziamenti concessi dallo Stato non e' stato utilizzato dalle Regioni e cio' verosimilmente spiega il dato preoccupante della mortalita' presso le Strutture Ospedaliere senza un intervento dedicato alla cura della sofferenza e del dolore'. Da qui la richiesta ai responsabili politici: 'Chiediamo una maggiore attenzione al ministro della Salute Livia Turco, affinche' gli interventi di supporto economico allo sviluppo della rete delle cure palliative -affermano i responsabili dell'associazione- vengano inseriti nei bilanci delle regioni e perch, non vadano persi i finanziamenti della Legge 39/99'.
Proprio per far fronte alle esigenze dei pazienti terminali e delle loro famiglie, House Hospital presentera' a luglio il progetto pilota ACARD-RS per la realizzazione di posti letto in strutture dedicate su tutto il territorio della Regione Campania.
La solitudine, afferma l'associazione, costituisce dunque una situazione molto frequente: Il 20% dei pazienti oncologici vive infatti solo e poco piu' del 35% vive invece con un unico familiare, di solito il coniuge anziano, mentre nel 15% dei casi la presenza della patologia terminale ha portato un altro familiare a trasferire il proprio domicilio a casa del parente malato. La fase terminale inoltre, secondo l'indagine, 'mette in crisi le relazioni sociali ed economiche del malato e dei suoi cari': I risultati evidenziano che il 45% dei familiari ha dovuto fare un grosso cambiamento nella propria vita per poter seguire il congiunto negli ultimi tre mesi di vita. Nella maggior parte dei casi, il 75%, il cambiamento ha significato interrompere o modificare in modo sostanziale il proprio lavoro.
La prevalenza dei malati di cancro, inoltre, muore in istituzioni di ricovero o in ospedali generali. La ricerca evidenzia che solo il 30% del totale delle persone decedute per cancro (pari a circa 5.000 per anno) muore in casa. In Italia, afferma House Hospital, 'ogni anno muoiono in ospedale 46 mila malati di tumore, probabilmente senza ricevere un adeguato supporto di cure palliative'.
'Ad oggi -sottolinea l'associazione- risulta che il 60% dei finanziamenti concessi dallo Stato non e' stato utilizzato dalle Regioni e cio' verosimilmente spiega il dato preoccupante della mortalita' presso le Strutture Ospedaliere senza un intervento dedicato alla cura della sofferenza e del dolore'. Da qui la richiesta ai responsabili politici: 'Chiediamo una maggiore attenzione al ministro della Salute Livia Turco, affinche' gli interventi di supporto economico allo sviluppo della rete delle cure palliative -affermano i responsabili dell'associazione- vengano inseriti nei bilanci delle regioni e perch, non vadano persi i finanziamenti della Legge 39/99'.
Proprio per far fronte alle esigenze dei pazienti terminali e delle loro famiglie, House Hospital presentera' a luglio il progetto pilota ACARD-RS per la realizzazione di posti letto in strutture dedicate su tutto il territorio della Regione Campania.
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