Italia. Inaugurazione e manifestazione per il "carcere" di Castelfranco
E' prevista per domani mattina l'inaugurazione della casa di reclusione attenuata per tossicodipendenti di Castelfranco Emilia. Attesi per l'evento il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, quello dei Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi e Alfredo Mantovano, sottosegretario agli Interni."Non si tratta di inventarsi un'alternativa alle comunita'" per tossicodipendenti, ma di fare in modo che "la comunità entri in carcere", spiega Giovanardi, il progetto di Castelfranco costituisce un "esperimento di grande valenza sociale" e puo' diventare un "modello estendibile anche ad altre realta'". Al di la' di quelle che il ministro modenese definisce "polemiche farneticanti, sollevate da Rifondazione e altri", il progetto si pone l'obiettivo di trovare una soluzione per "quei detenuti tossicodipendenti che non possono uscire dal carcere perché hanno commesso pene gravi", punite con pene superiori ai quattro anni di reclusione.
Giovanardi, che dal 19 gennaio ha la delega governativa per il coordinamento della politiche anti-droga, ha spiegato che l'idea e' quella di iniziare il "recupero dei tossicodipendenti in carcere" e che il progetto verra' concordato con le varie realta' locali. Domani inauguriamo "solo la struttura".
E fuori dalla struttura e' in programma una manifestazione.
Leonardo Masella, capogruppo di Rifondazione Comunista in Regione Emila-Romagna, spiega la sua adesione: "Circa un mese fa come gruppo consiliare regionale del Prc abbiamo presentato alla stampa il nostro progetto di legge per l'istituzione del garante dei detenuti, proprio in quella occasione abbiamo lanciato la proposta di manifestare contro il carcere per tossicodipendenti di Castelfranco nel giorno della sua apertura". "Si tratta, in sostanza, di ribadire il nostro NO alla logica repressiva che sta alla base delle politiche della destra, in primo luogo per respingere il progetto di legge Fini sulle droghe. Allo stesso tempo e' necessario respingere una politica talmente liberista che, come negli Usa, vuole arrivare ad una sorta di privatizzazione del sistema carcerario, di cui l'esperimento di Castelfranco, con il coinvolgimento di San Patrignano, vuole essere un primo passo".
Adesione anche dei Verdi dell'Emilia Romagna, di Bologna e di Modenache con un nota descrivono quella di Castelfranco come "la prima struttura di custodia attenuata per tossicodipendenti, una sorta di carcere scaturito dalla proposte di legge Fini sulle droghe, che ha come obiettivo la criminalizzazione di consumatori di sostanze e l'introduzione di nuove categorie di soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Coercizione, negazione dei diritti, sfruttamento del lavoro sono alla base di questa nuova forma di sperimentazione di restrizione delle libertà personali. Essere consumatori di sostanze risultera' una condizione sufficiente per entrare in questa cosiddetta "casa lavoro". Tra i vari protagonisti della kermesse spiccano Gianfranco Fini, estensore del disegno di legge sulle droghe, Carlo Giovanardi, Ministro dei rapporti col Parlamento ed Andrea Muccioli, presidente della Comunita' di S.Patrignano".
Altre informazioni su www.fuoriluogo.it
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