Italia. Indagine Eurisko: 67% degli italiani favorevole alla legalizzazione dell'eutanasia
Si' alle coppie di fatto, si' ad un''ora delle religioni' nei programmi scolastici, si' all'eutanasia. I dati della terza ricerca Eurisko commissionata dalla Chiesa valdese parlano chiaro: gli italiani sembrano essere piu' secolarizzati e laici di quanto comunemente si supponga.
I dati resi sono stati presentati dalla moderatora della Tavola valdese, la pastora Maria Bonafede e da Paolo Naso, coordinatore della Campagna 8 per mille delle chiese valdesi e metodiste. Secondo i dati il 65% degli italiani intervistati e' favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. 'In Italia la gente sceglie e decide liberamente cosa credere e come credere. E' bello rendersi conto del fatto che in fondo gli italiani hanno voglia di convivenza pacifica e di dialogo. Dicono no ai ghetti, e si' alla presenza della diversita' e della spiritualita' degli altri' ha commentato Bonafede.
Dalla ricerca emerge che il 70% degli italiani e' molto o abbastanza favorevole all'attivazione di un insegnamento di 'Storia delle religioni' in chiave laica e aconfessionale. Non vede invece di buon occhio la moltiplicazione degli insegnamenti confessionali: solo il 46% e' favorevole all'estensione di un'ora di insegnamento anche alle altre fedi. In linea generale gli italiani si dicono interessati al 'fatto religioso', tant'e' che sono desiderosi di saperne di piu': il 59% gradirebbe piu' spazio per le 'altre religioni' sui media. Il 67% afferma di 'cercare di capire le indicazioni della Chiesa cattolica' su materie di ordine sociale e politico, ma alla fine 'agisce secondo la propria coscienza'. Il 67% e' favorevole a qualche forma di eutanasia (il 45% solo su espressa indicazione del paziente; il 24%, accertata l'impossibilita' di decidere ed esprimersi del paziente anche su indicazione dei parenti). 'Prese di posizione che sorprendono, specialmente se si considera che l'82% del campione si dichiara cattolico' ha affermato Paolo Naso. Tra chi va a messa tutte le settimane, e quindi puo' essere considerato cattolico praticante, i favorevoli alle coppie di fatto sono sempre piu' della meta': il 53%. Inoltre, tra i praticanti, il 53% non esclude a priori la possibilita' di ammettere l'eutanasia. 'In generale nel nostro paese -e in particolare nell'opinione di molti politici- si assume ancora che il tema sia immaturo, se non tabu'. I dati dimostrano che non e' cosi'. Vi e' un'apertura, una disponibilita' alla riflessione.
Evidentemente i 'cattolici adulti' sono piu' numerosi di quanto comunemente si crede' ha dichiarato Naso. E' vero che la messa domenicale e' sempre piu' disattesa: il trend da anni e' calante, eppure gli italiani non per questo non pregano: l'83% del campione dice di farlo, di questi il 34% lo fa tutti i giorni.
'E' importante che il nuovo governo ora prenda atto di questi dati -ha dichiarato Bonafede-. In materia di coppie di fatto, per esempio, la gente ha capito serenamente che nella realta' sociale esiste una pluralita' di forme famigliari che necessitano di norme che ne tutelino i diritti. Verrebbe da dire: cari politici, fate qualcosa di laico!'.
"Il sondaggio realizzato dall'Eurisko per la Tavola Valdese e reso noto oggi e' un autentico evento, che apparira' a molti (non a noi) sorprendente. Dai Pacs all'eutanasia, dall'insegnamento della storia delle religioni al rapporto con le altre fedi, i credenti italiani si confermano laici, tolleranti, capaci e desiderosi di distinguere tra le loro personali opinioni e la necessaria laicita' delle leggi dello Stato. È sempre piu' grande la distanza tra gli eccessi e gli estremismi delle attuali gerarchie vaticane e la sensibilita' aperta, non impaurita dalla modernita', del popolo dei credenti. Ed e' chiaro che aveva, e ha, ragione Pietro Prini, a parlare, a questo proposito, di 'scisma sommerso', di una separazione invisibile, sotterranea ma nettissima tra la Chiesa intesa come gerarchia e la Chiesa intesa come comunita' dei fedeli". Lo afferma Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani, della segreteria della Rosa nel pugno, in merito ai risultati dell'indagine Eurisko.
I dati resi sono stati presentati dalla moderatora della Tavola valdese, la pastora Maria Bonafede e da Paolo Naso, coordinatore della Campagna 8 per mille delle chiese valdesi e metodiste. Secondo i dati il 65% degli italiani intervistati e' favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. 'In Italia la gente sceglie e decide liberamente cosa credere e come credere. E' bello rendersi conto del fatto che in fondo gli italiani hanno voglia di convivenza pacifica e di dialogo. Dicono no ai ghetti, e si' alla presenza della diversita' e della spiritualita' degli altri' ha commentato Bonafede.
Dalla ricerca emerge che il 70% degli italiani e' molto o abbastanza favorevole all'attivazione di un insegnamento di 'Storia delle religioni' in chiave laica e aconfessionale. Non vede invece di buon occhio la moltiplicazione degli insegnamenti confessionali: solo il 46% e' favorevole all'estensione di un'ora di insegnamento anche alle altre fedi. In linea generale gli italiani si dicono interessati al 'fatto religioso', tant'e' che sono desiderosi di saperne di piu': il 59% gradirebbe piu' spazio per le 'altre religioni' sui media. Il 67% afferma di 'cercare di capire le indicazioni della Chiesa cattolica' su materie di ordine sociale e politico, ma alla fine 'agisce secondo la propria coscienza'. Il 67% e' favorevole a qualche forma di eutanasia (il 45% solo su espressa indicazione del paziente; il 24%, accertata l'impossibilita' di decidere ed esprimersi del paziente anche su indicazione dei parenti). 'Prese di posizione che sorprendono, specialmente se si considera che l'82% del campione si dichiara cattolico' ha affermato Paolo Naso. Tra chi va a messa tutte le settimane, e quindi puo' essere considerato cattolico praticante, i favorevoli alle coppie di fatto sono sempre piu' della meta': il 53%. Inoltre, tra i praticanti, il 53% non esclude a priori la possibilita' di ammettere l'eutanasia. 'In generale nel nostro paese -e in particolare nell'opinione di molti politici- si assume ancora che il tema sia immaturo, se non tabu'. I dati dimostrano che non e' cosi'. Vi e' un'apertura, una disponibilita' alla riflessione.
Evidentemente i 'cattolici adulti' sono piu' numerosi di quanto comunemente si crede' ha dichiarato Naso. E' vero che la messa domenicale e' sempre piu' disattesa: il trend da anni e' calante, eppure gli italiani non per questo non pregano: l'83% del campione dice di farlo, di questi il 34% lo fa tutti i giorni.
'E' importante che il nuovo governo ora prenda atto di questi dati -ha dichiarato Bonafede-. In materia di coppie di fatto, per esempio, la gente ha capito serenamente che nella realta' sociale esiste una pluralita' di forme famigliari che necessitano di norme che ne tutelino i diritti. Verrebbe da dire: cari politici, fate qualcosa di laico!'.
"Il sondaggio realizzato dall'Eurisko per la Tavola Valdese e reso noto oggi e' un autentico evento, che apparira' a molti (non a noi) sorprendente. Dai Pacs all'eutanasia, dall'insegnamento della storia delle religioni al rapporto con le altre fedi, i credenti italiani si confermano laici, tolleranti, capaci e desiderosi di distinguere tra le loro personali opinioni e la necessaria laicita' delle leggi dello Stato. È sempre piu' grande la distanza tra gli eccessi e gli estremismi delle attuali gerarchie vaticane e la sensibilita' aperta, non impaurita dalla modernita', del popolo dei credenti. Ed e' chiaro che aveva, e ha, ragione Pietro Prini, a parlare, a questo proposito, di 'scisma sommerso', di una separazione invisibile, sotterranea ma nettissima tra la Chiesa intesa come gerarchia e la Chiesa intesa come comunita' dei fedeli". Lo afferma Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani, della segreteria della Rosa nel pugno, in merito ai risultati dell'indagine Eurisko.
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