Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Intesa per il Dipartimento delle Dipendenze

Notizia ·
Il Coordinamento Nazionale delle Comunita' di Accoglienza (C.N.C.A.), la Federazione Italiana Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze (FeDerSerD) e la Federazione Italiana Comunita' Terapeutiche (FICT) hanno sottoscritto un'intesa sui fini, le caratteristiche e l'organizzazione del Dipartimento delle Dipendenze. E' la prima volta, nel nostro Paese, informa una nota, che pubblico e privato sociale firmano un accordo di questa rilevanza nel campo delle tossicodipendenze. Un evento che acquista ancor piu' importanza se valutato alla luce delle recenti dichiarazioni di esponenti del Governo, ispirate da un inaccettabile pregiudizio nei confronti dei servizi pubblici e del privato non considerato affine sul piano ideologico. Per le tre organizzazioni, solo l'armonico concorso di tutti i soggetti -pubblici e privati- impegnati nel campo delle tossicodipendenze puo' portare a risultati significativi contro l'abuso di droghe. Il luogo per creare tale accordo e gestire l'intero sistema degli interventi e' individuato nel Dipartimento delle Dipendenze.
Nel documento comune -la cui bozza era stata presentata a Roma, il 5 giugno, al prefetto Pietro Soggiu, commissario di governo per le politiche sulla droga- si sottolinea come tra gli strumenti indicabili per garantire un sistema integrato di prevenzione, cura e diritto alla salute delle persone tossicodipendenti, ''quello della dimensione dipartimentale appare il piu' utile per svolgere funzioni di programmazione, coordinamento e verifica''. Infatti, ''al raggiungimento degli obiettivi propri dell'area delle dipendenze concorrono molteplici servizi e realta' appartenenti a tutte le strutture primarie di aziende sanitarie (distretto, ospedale, ecc.) e gli altri soggetti ed enti pubblici e privati'', per cui ''il modello organizzativo dipartimentale appare il piu' idoneo a soddisfare la pluralita' dei soggetti attivi del sistema, a garantirne rappresentativita' effettiva, e potere partecipato.'' Gli Enti e le Associazioni autorizzate ''cooperano al raggiungimento degli obiettivi dello Stato, delle Regioni e del Servizio Sanitario Nazionale''.
''In ogni Asl il Dipartimento delle Dipendenze si configura come una articolazione del Servizio Sanitario Regionale alla quale e' affidata, sul territorio di competenza, la programmazione specifica, l'acquisizione, il monitoraggio e la verifica degli interventi anche mediante il coordinamento tecnico scientifico dell'interazione tra diversi centri accreditati.
Spetta al Dipartimento la promozione, l'implementazione e la manutenzione di una rete di intervento che coinvolga detti centri.'' Una particolare importanza ''e' attribuita alla programmazione e alla ottimizzazione della rete di intervento anche per l'esigenza di razionalizzare gli interventi e le risorse, di garantire una reale pari titolarita' e sussidiarieta' tra tutti gli enti accreditati del sistema, garantendo efficienza ed efficacia con costi e modalita' compatibili con l'assetto complessivo del Servizio Sanitario Regionale, nonche' congruita' con la rilevazione della domanda.'' C.N.C.A., FeDerSerD e FICT chiedono che sia ''il livello dipartimentale il luogo di validazione dei percorsi diagnostici e certificativi di patologia di abuso o dipendenza, e della salvaguardia della libera scelta dell'utente anche all'accesso diretto, tramite le strutture accreditate per le specifiche funzioni.''
Questo complesso di competenze, aggiunge la nota, richiede uno stanziamento adeguato di fondi: ''Una quota definita del budget regionale sanitario, non inferiore all'1,5% (come gia' indicato da alcune Regioni), a fronte di una media attuale reale dello 0,8%, deve ogni anno essere assegnata al settore delle dipendenze, e in particolare al Dipartimento delle Dipendenze, tramite la Direzione Generale delle Aziende Sanitarie Locali.'' Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi, si afferma che ''la Direzione del Dipartimento va totalmente disgiunta dalla Direzione di uno dei Servizi accreditati nel territorio, secondo la piena applicazione di una funzione dipartimentale che si esplica super partes. Il Direttore del Dipartimento coordina il Comitato di Dipartimento cui partecipano, tramite un meccanismo di rappresentanza definito a livello regionale, le strutture accreditate, sia pubbliche socio-sanitarie che private, che in via prevalente si occupano di tossicodipendenze''.
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