Venerdì 12 giugno 2026
Menu

Italia. Ivrea. Si allarga l'inchiesta sullo spaccio in prigione

Notizia ·
Sono cinque, al momento, gli agenti di polizia caduti nell'inchiesta per lo spaccio di droga all'interno del carcere di Ivrea. Dopo i primi due agenti, accusati di corruzione, spaccio di droga e violazione di segreti d'ufficio, nel registro degli indagati sono finiti altri tre agenti.
Per loro, come gia' era avvenuto per i colleghi finiti in carcere nel giugno scorso, i reati ipotizzati sono di corruzione e spaccio di sostanze stupefacenti all'interno dell'istituto di pena eporediese.
I fatti risalirebbero allo scorso anno. Il pm di Ivrea, Lorenzo Fornace, che conduce l'inchiesta, aveva gia' iscritto nel registro degli indagati anche gli agenti che erano poi stati trasferiti d'ufficio rispettivamente nel carcere di Vercelli e di Parma. Uno deve rispondere di corruzione, l'altro di detenzione e spaccio di stupefacenti.
Quello che emerge dall'inchiesta e' un quadro particolarmente sorprendente del mondo carcerario. Detenuti che all'interno della propria cella potevano disporre di eroina, hashish, superalcolici e telefonini, agenti compiacenti e pronti a farsi corrompere per poche decine di euro. Episodi che si sono verificati anche nella sezione collaboranti. Un detenuto rapinatore con una lunga carcerazione alle spalle, era riuscito a farsi aiutare per un possibile piano di fuga dalla professoressa Paola Bonis, gia' arrestata, che in carcere andava per insegnare matematica e informatica ai detenuti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →