Italia. Lacod: tutti a lavorare il giorno 26 giugno
Il 26 giugno, giornata mondiale contro la droga, tutti gli operatori del settore si rechino nel proprio posto di servizio, in comunita' o in istituto: e' la proposta del coordinatore nazionale del Lacod, Andrea Fantoma, in polemica con le iniziative annunciate da alcuni operatori. "Non si aiutano le persone tossicodipendenti organizzando 'girotondi' e 'catene umane' o promuovendo i soliti stucchevoli convegni in cui ci si parla solo addosso -afferma in un comunicato-, ma standogli vicino quotidianamente con coscienza e competenza".
Fantoma fa poi riferimento alla riforma della legge contro le tossicodipendenze, attesa proprio per il 26 giugno e gia' commentata negativamente da alcuni operatori: "tutte le prese di posizione precostituite in merito alle riforme legislative approntate dal Governo e non ancora rese pubbliche debbono considerarsi prive di fondamento perche' basate, nella migliore delle ipotesi, su fughe di notizie e chiacchiere di corridoio. Gli aderenti al Lacod si pronunceranno in merito alla riforma sette giorni dopo la sua presentazione ufficiale, nell'ambito di un incontro pubblico nel quale saranno analizzate le proposte del Governo".
Fantoma fa poi riferimento alla riforma della legge contro le tossicodipendenze, attesa proprio per il 26 giugno e gia' commentata negativamente da alcuni operatori: "tutte le prese di posizione precostituite in merito alle riforme legislative approntate dal Governo e non ancora rese pubbliche debbono considerarsi prive di fondamento perche' basate, nella migliore delle ipotesi, su fughe di notizie e chiacchiere di corridoio. Gli aderenti al Lacod si pronunceranno in merito alla riforma sette giorni dopo la sua presentazione ufficiale, nell'ambito di un incontro pubblico nel quale saranno analizzate le proposte del Governo".
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