Italia. Liberi Farmacisti: con la nuova legge droga rischio ansiolitici
Un paradossale rischio di abuso di tranquillanti e ansiolitici, come 'effetto collaterale' della nuova legge che regola gli stupefacenti. A denunciare il rischio é il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (MNLF) che esprime numerosi dubbi e perplessità sulla nuova legge, la 49/2006. In particolare quello che preoccupa il MNLF non sono tanto gli adempimenti burocratici che in alcuni passaggi, quando la legge andrà a pieno regime, dovrebbero essere semplificati, quanto piuttosto le norme di dispensazione dei farmaci elencati nell'ultima sezione (Tab. II sez. E) delle tabelle degli stupefacenti presenti nella legge. Qui sono iscritti anche i farmaci a base di benzodiazepine, farmaci questi che hanno un notevole potenziale di abuso e che quando sono usati a fini terapeutici vengono utilizzati soprattutto per curare ansia e insonnia. Nella precedente legislazione questi farmaci potevano essere acquistati in farmacia attraverso la presentazione di una ricetta ripetibile valida per cinque confezioni all'interno di un periodo di tre mesi. Con la nuova legge sugli stupefacenti gli stessi farmaci potranno essere acquistati sempre cinque volte ma entro un mese dalla prescrizione del medico. "L'accorciamento del periodo di validità delle ricetta invece di porre sotto un più stretto controllo l'uso di questi farmaci -spiega Fabio Romiti, vice presidente del MNLF- paradossalmente ne aumenta le possibilità di abuso, in quanto il paziente può acquistare un numero maggiore di confezioni a parità di tempo. E' facile prevedere che con la nuova legge i pazienti cercheranno di avere tutte le confezioni dispensabili entro il mese di validità, mentre nella vecchia legge lo stesso numero era ripartito in tre mesi. Meglio sarebbe stato legare la validità della ricetta rispetto alla posologia indicata dal medico, limitandola, in questo modo, a un mese di terapia effettivo e permettendo, al contempo, un più efficace controllo della terapia da parte del medico". Entrata in vigore il 28 febbraio scorso e comunicata agli operatori sanitari il 1 marzo dal ministero della Salute la legge sta creando alcune difficoltà interpretative nel mondo della sanità. Il MNLF auspica "un ripensamento delle istituzioni su una norma che incide sull'uso di farmaci spesso oggetto di abuso soprattutto negli anziani".ADUC è indipendente
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