Italia. Luciana Sbarbati (Mre): si apra dibattito sull'eutanasia nell'Unione
L'Unione 'si confronti sull'eutanasia e non abbia timore del dibattito'. E' l'invito del segretario dei Repubblicani europei (Mre) Luciana Sbarbati.
Secondo Sbarbati, un dibattito sul tema specifico della dolce morte e' 'sempre piu' necessario e non rinviabile soprattutto in Italia, ove si vuole limitare il discorso al solo testamento biologico'. L'eutanasia, prosegue in una nota, 'c'e', si pratica, e' una realta', la si confessa pubblicamente e allora se lo si fa, lo Stato ha il dovere di affrontare il problema, garantendo prima di tutto la sacra e inviolabile volonta' dell'individuo di decidere della propria vita quando le condizioni siano per lui divenute insopportabili'.
Sbarbati annuncia quindi che presentera' una proposta di legge sui temi dell'eutanasia che 'possa integrare quelle gia' depositate in Parlamento e che, rispettosa della volonta' individuale, sappia portare l'Italia in Europa, dove il tema e' affrontato senza censure e senza timori reverenziali o preconcetti dogmatici'.
Sbarbati chiede pertanto all'Unione un 'confronto aperto sull'eutanasia, non nelle aule parlamentari ma attraverso un dibattito pubblico, con la gente, soprattutto quella che vive da vicino il dramma di una vita che non puo' essere piu' considerata tale. Sono loro che possono e devono aiutare la politica a comprendere le ragioni e la volonta' di vivere una vita diversa o compiere una scelta tanto controversa quanto liberatoria'.
Secondo Sbarbati, un dibattito sul tema specifico della dolce morte e' 'sempre piu' necessario e non rinviabile soprattutto in Italia, ove si vuole limitare il discorso al solo testamento biologico'. L'eutanasia, prosegue in una nota, 'c'e', si pratica, e' una realta', la si confessa pubblicamente e allora se lo si fa, lo Stato ha il dovere di affrontare il problema, garantendo prima di tutto la sacra e inviolabile volonta' dell'individuo di decidere della propria vita quando le condizioni siano per lui divenute insopportabili'.
Sbarbati annuncia quindi che presentera' una proposta di legge sui temi dell'eutanasia che 'possa integrare quelle gia' depositate in Parlamento e che, rispettosa della volonta' individuale, sappia portare l'Italia in Europa, dove il tema e' affrontato senza censure e senza timori reverenziali o preconcetti dogmatici'.
Sbarbati chiede pertanto all'Unione un 'confronto aperto sull'eutanasia, non nelle aule parlamentari ma attraverso un dibattito pubblico, con la gente, soprattutto quella che vive da vicino il dramma di una vita che non puo' essere piu' considerata tale. Sono loro che possono e devono aiutare la politica a comprendere le ragioni e la volonta' di vivere una vita diversa o compiere una scelta tanto controversa quanto liberatoria'.
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