Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Marco Pannella latitante: deve scontare una pena per droga

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''Da oggi sono un 'mezzo latitante'. Ma otto mesi di liberta' vigilata, a certe condizioni, non li faccio. Preferisco quattro mesi di carcere''. Marco Pannella, ai microfoni di Radio Radicale, spiega quali siano le modalita' stabilite dal giudice di sorveglianza per la liberta' vigilata, dopo la condanna a 4 mesi di reclusione per le iniziative di disobbedienza civile sulla droga. ''I giudici -aggiunge Pannella- mi hanno detto che in alternativa ai 4 mesi di carcere potevo farne 8 di liberta' vigilata. Ma per 8 mesi non potro' muovermi da Roma, senza avere informato il giudice di sorveglianza per qualsiasi motivo, di lavoro, di salute, di studio. E non potro' recarmi a Bruxelles o a Strasburgo per piu' di una settimana''. Salterebbero cosi', spiega ad esempio Pannella, due appuntamenti importanti: il congresso del Partito Radicale Transnazionale in programma a Tirana per la fine del mese e la trasferta, tra dieci giorni, a Zagabria, insieme ad Olivier Dupuis ed Emma Bonino per ricevere dal presidente della Repubblica croata un'alta onorificenza. ''Insomma: sono mezzo latitante. Se rientro in Italia non posso andare a Tirana, o in Croazia. E allora mi arrangero' per andare in giro, e per ora non torno a Roma. Ma 8 mesi cosi' non li faccio. Preferisco i quattro mesi di carcere, alla radicale. E alla radicale -conclude Pannella- vorro' decidere io quando, come e dove mi arrestano. Per ora resto in questa che, sul piano tecnico, non e' ancora latitanza''.
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