Mercoledì 10 giugno 2026
Menu

Italia. Medico "agisce in scienza e coscienza" nel prescrivere oppiacei e anfetamine, sentenza della Cassazione

Notizia ·
La quarta sezione penale della Cassazione, con la sentenza 35597/03, ha assolto "perche' il fatto non sussiste" un medico di base della Usl di Rovigo per avere prescritto oppiacei e anfetamine a tossicodipendenti in crisi di astinenza e a malati di Hiv.
La Cassazione, spiega la sentenza, "non e' insensibile ai valori in linea con una moderna concezione del trattamento delle patologie che comportano sofferenza e dolore nel paziente". Con questa motivazione e' stata cosi' cancellata la condanna ad un anno e due mesi di reclusione inflitta dalla Corte d'Appello di Venezia. Il fatto non sussiste perche' il medico "ha agito secondo scienza e coscienza", senza lucrare sulle ricette e comportandosi da "precursore" nell'utilizzo di queste medicine.
I fatti contestati, infatti, risalivano al periodo tra il gennaio 1996 e il marzo 1997, cioe' prima dell'approvazione della legge 12/2001 per l'impiego di analgesici a base di oppio nella terapia del dolore. Con questo provvedimento il Parlamento ha introdotto la possibilita' di prescrivere questi farmaci anche nell'assistenza domiciliare per patologie neoplastiche o degenerative, ad esclusione pero' del trattamento domiciliare degli stati di tossicodipendenza.
E cosi' e' su questo punto che la sentenza della Cassazione fa l'unico richiamo all'imputato, in pratica un suggerimento: "anziche' a casa, i trattamenti potevano essere praticati in ambulatorio".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →