Venerdì 12 giugno 2026
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Italia. Il ministro Gasparri in visita alla comunita' Incontro in Aspromonte

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"L'impegno in favore degli emarginati e delle persone che vivono condizioni di disagio deve essere attuato non soltanto in alcuni momenti canonici, ma deve rappresentare una scelta costante". Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, parlando con i giornalisti a margine dell'inaugurazione a Zervo', in Aspromonte, della torre campanaria e del faro nella comunita' Incontro di don Pierino Gelmini.
!L'impegno di don Pierino in favore degli emarginati e' troppo noto perche' debba essere ulteriormente sottolineato. Oggi l'inaugurazione del campanile di Zervo' rappresenta un momento simbolico della crescita e del radicamento di questa comunita'. Ed e' anche la dimostrazione della fatica che si deve fare per praticare il bene visto che all'inizio don Pierino non aveva avuto il permesso per realizzare questo campanile. Il che e' abbastanza singolare in un Paese come l'Italia in cui si commettono tanti abusi edilizi. Per fortuna poi le autorizzazioni sono arrivate ed il campanile e' stato realizzato. Questo appuntamento di Ferragosto con don Pierino e' diventato ormai una tradizione e richiama tutti all'impegno nella solidarieta', alla lotta contro l'emarginazione e contro la droga in particolare. E' un momento dunque utile che deve rappresentare anche lo stimolo ad un impegno costante in favore degli emarginati. Io personalmente come uomo politico sono da sempre vicino a don Gelmini ed alle sue comunita' e credo che sia un dovere da parte di tutti noi garantire un apporto ed un'attenzione, anche sotto il profilo delle norme e del sostegno concreto, nei confronti di chi ha dedicato la sua vita alla solidarieta' ed aiutare cosi' in modo concreto chi aiuta gli altri".
"Io credo che legalizzare la droga sia la scelta piu' sbagliata per porre fine alle sofferenze di chi e' vittima di questa piaga. Il recupero in comunita' come quelle create da don Pierino Gelmini e' il modo per fare uscire da questo dramma tanti ragazzi e porre quindi fine, anche attraverso un percorso impegnativo e certamente non facile, ad una condizione di marginalita' e spesso di contiguita' con fenomeni criminali. Le comunita' sono la vera alternativa alla disperazione ed all'emarginazione in cui la droga fa precipitare tanti giovani. E' sbagliata dunque la presunzione che legalizzando le droghe questo problema si cancella perche' proprio con la legalizzazione diventerebbe ancora piu' dilagante. Io credo, invece, che proprio il recupero e la prevenzione siano un'alternativa all'emarginazione".
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