Italia. Ministro Lunardi: per chi guida dopo aver preso droghe non c'e' legge punitiva che tenga
"Con questo tipo di incidenti non c'e' patente a punti che tenga, non c'e' Governo che tenga, ne' politica dei trasporti che tenga. Ci sono incidenti che non si potranno mai combattere con nessuna arma". E' un Pietro Lunardi preoccupato e indignato per come i giovani continuano a morire sulle strade "vendendo alla morte i loro progetti futuri", nel commentare un primo bilancio degli incidenti stradali durante gli esodi estivi.Secondo il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, "non c'e' stato incremento ma se la gente guida dopo aver assunto droga o i giovani guidano di notte avendo sonno o avendo assunto chi sa quali diavolerie, purtroppo non c'e' niente da fare. E' una questione di coscienza e di educazione, devono essere le famiglie a intervenire, come abbiamo fatto tutti. Questi ragazzi continuano a morire dando un significato nullo alla vita, vendendo alla morte tutti i loro progetti per il futuro: e' una cosa che fa paura. Certo bisogna tenere conto che in questo periodo estivo viaggiano sulle strade 16 milioni di vetture, con un forte aumento della percentuale di traffico. E poi ci sono le due ruote, oltre il 50% degli incidenti coinvolgono le due ruote".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti