Giovedì 24 settembre 2026
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Italia. Modena. Master universitario per cure contro il dolore

U.E. - ITALIA
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Combattere il dolore cronico e somministrare appropriate cure palliative. E' la sfida che l'Ateneo di Modena e Reggio Emilia rilancia con la nuova edizione del master in cure palliative di fronte ad un esercito enorme di potenziali pazienti-utenti. Infatti, "piu' di un quarto della popolazione italiana -avvertono Alberto Pasetto, ordinario di Anestesiologia e Rianimazione, e Clodoveo Ferri, ordinario di Reumatologia, dell'Universita' di Modena e Reggio- soffre di dolore cronico, che in molti casi e' severo e compromette gravemente la qualita' della vita". In due casi su tre, poi, il dolore cronico e' secondario ad affezioni muscolo-scheletriche.
Anche la cefalea colpisce un'alta percentuale di soggetti e non raramente il fastidio e' quotidiano o quasi quotidiano. Una percentuale piu' ridotta riguarda il dolore oncologico ed altre patologie particolarmente invalidanti e severe, oppure puo' essere manifestazione di complessi problemi neuro-psicologici.
Tanti fronti aperti, ma intanto c'e' anche la mentalita' dei dottori da cambiare. Infatti, dicono ancora Pasetto e Ferri, "nonostante il primo dovere di un medico sia quello di (almeno) alleviare le sofferenze, e nonostante siano disponibili farmaci estremamente efficaci per combattere e prevenire il dolore, e' ancora largamente diffusa, anche tra gli operatori sanitari, l'idea che il dolore sia un inevitabile corollario della malattia". Tra l'altro, secondo dati dell'Ateneo, ad oggi soltanto il 30% cento dei finanziamenti destinati alla realizzazione di hospice sono stati effettivamente spesi per approntare strutture adeguate e il 58% dei pazienti con dolore cronico non fa alcuna terapia
Per sconfiggere gli approcci superficiali al dolore e promuovere cultura e conoscenze scientifiche, da tempo, la facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' di Modena e Reggio e l'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena sono impegnate a fare del trattamento del dolore e della medicina palliativa un indirizzo caratterizzante e qualificante della ricerca medica, dell'assistenza sanitaria e della formazione, con percorsi didattici professionalizzanti specificamente dedicati a come affrontare queste complesse problematiche. "Nella nostra facolta' -spiega Alfio Bertolini, ordinario di Farmacologia clinica e Direttore del Centro Cefalee dell'Azienda ospedaliero-universitaria- questi problemi sono vivamente sentiti da molti e sono diversi i gruppi di studio che si dedicano alla ricerca di base e clinica in questi campi, che si impegnano ad allargare e migliorare l'offerta didattica e formativa, e che hanno creato e potenziato strutture assistenziali dedicate a patologie dolorose, alla riabilitazione, alla medicina palliativa".
Da qui e' nato il Master in Trattamento del dolore e cure palliative, di durata biennale e giunto alla sua terza edizione; prevede la frequentazione di strutture e hospice, tra i piu' qualificati in Italia, per stage di apprendimento e formazione.
L'iniziativa risponde al progetto di "Ospedale senza dolore" e all'idea che "il dolore cronico e ricorrente va considerato un problema sanitario specifico, una malattia in se' e per se'". Un approccio che ha trovato l'incoraggiamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che ha investito, con 37.500 euro, sulla formazione di queste figure professionali. Al master potranno accedere infermieri professionali o laureati in Scienze Infermieristiche, per completare il loro percorso di studi.
"Il progetto del master di primo livello in Trattamento del dolore e cure palliative rientra a pieno nei programmi di attivita' definiti dal nostro ente", commenta Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Dalla Fondazione, aggiunge il Rettore Gian Carlo Pellacani, "ci giunge un incoraggiamento importante a proseguire sulla via degli studi in questo campo e della formazione di operatori, sanitari e medici, competenti. I dati confermano la dimensione sociale di questo problema, allargato anche dall'allungamento delle prospettive di vita della popolazione, che ha esteso la fascia degli anziani non-autosufficienti e dei pazienti affetti da patologie dolorose e invalidanti dell'apparato osteo-articolare o da patologie degenerative del sistema nervoso centrale e periferico o comunque da problemi della nutrizione". E' dunque un "dovere" investire scientificamente e culturalmente "in questo campo i nostri sforzi, perche' nelle strutture pubbliche si creino unita' specialistiche per il trattamento palliativo di queste persone".
Gianfranco Salvioli, ordinario di Geriatria ricorda invece che "nella popolazione anziana e, in particolare, in quella ospite nelle strutture residenziali-sanitarie, ma anche a domicilio (il loro numero e' crescente) non c'e' adeguata attenzione alla diagnosi e al trattamento del dolore che, se non trattato adeguatamente, porta al peggioramento delle condizioni generali e a disturbi nel comportamento". Il progetto del Master coinvolge i tre Ospedali piu' importanti delle province di Modena e Reggio Emilia, le due sedi d'Ateneo, sette Unita' Operative e agisce su tre fronti: sviluppo della ricerca; moltiplicazione dell'impegno didattico e, per quanto riguarda l'assistenza, controllo totale del dolore post-operatorio, ovvero decollo definitivo dell'"Ospedale senza dolore".
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