Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Napoli. Ordine dei Medici discute sul testamento biologico

U.E. - ITALIA
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'Il rispetto della dignita' della vita e della morte del paziente': e' alla base del convegno 'Il testamento biologico e le nuove frontiere della bioetica', che si e' svolto ieri nell'auditorium dell'Ordine dei Medici di Napoli.
'Il testamento biologico e' in questo momento al vaglio del Senato. Ci sono otto progetti di legge che sono stati presentati, dopo una serie di audizioni. Siamo in una fase di studio e di riflessione'. E' quanto afferma Paola Binetti, docente universitaria Campus biomedico di Roma, intervenendo al dibattito.
'Vogliamo che questo testamento -prosegue Binetti- porti tutti noi a riflettere sul senso della vita e della morte, nella consapevolezza che tutti dobbiamo morire e nel desiderio che cio' avvenga nel modo piu' dignitosamente possibile. Se questa legge si fara', sara' una legge che aiutera' ognuno ad essere protagonista delle proprie scelte ed a riappropriarsi del senso della vita'.
'Intendiamo fare una legge che non abbia nulla a che vedere con l'eutanasia che non presti in alcun caso il fianco ad essere confusa con una richiesta impropria dall'opinione pubblica. L'obiettivo e' quello di dire no all'accanimento ed all'abbandono terapeutico'.
Giuseppe Scalera ha sottolineato che 'questa iniziativa, che l'ordine dei medici di Napoli ha avuto modo di sviluppare, s'inquadra nell'ambito di quella che e' la riflessione sull'uomo e sul suo rapporto con la scienza, nell'ambito di quella che e' una definizione nuova che, la bioetica da una parte ed il testamento biologico dall'altra, hanno finito per determinare soprattutto nell'ambito di questi ultimi mesi'.
'Abbiamo intitolato questo incontro 'nuove frontiere della bioetica -spiega Scalera- perche' riteniamo che queste frontiere si spostino continuamente e che la scienza proponga continuamente nuovi interrogativi'.
'E' un bene che le istituzioni -prosegue Rosalba Tufano, docente universitario e presidente Federazione societa' italiane di anestesiologia e rianimazione- si accorgono della necessita' di aprire anche in Italia un discorso chiaro e non sull'onda dell'emotivita''.
'Si tratta di una argomento di forte impatto morale e psicologico. Con questo incontro diciamo no all'abbandono e all'accanimento terapeutico, perche' vogliamo il rispetto della dignita' della vita e della morte del paziente ben vengano le limitazioni delle cure'.
Hanno preso parte al dibattito, tra gli altri, Francesco Pionati, senatore dell'Udc, Amedeo Bianco, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Italiani, Mario Condorelli, docente universitario e Antonio Ambrosio, componente della Commissione nazionale per la bioetica. Presentando la tavola rotonda Giuseppe Scalera ha sottolineato che questa manifestazione rappresenta l'esordio di un ciclo denominato 'Gli incontri dell'Ordine' che costituiscono un'occasione per costruire un momento di analisi e di riflessione scientifica, sociale e culturale per confrontarsi sui grandi temi della societa' moderna e per riproporre l'istituzione ordinistica al centro di una discussione sull'uomo e sulle sue scelte, sui principi deontologici della classe medica e sulle sue inevitabili ricadute umane e professionali.
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