Italia. Narcosala: per Don Benzi e' la "stanza della morte"
Sulle narcosalas che si vorrebbero sperimentare a Torino, progetto che ha anche registrato il parere favorevole (a precise condizioni) del sindaco, Sergio Chiamparino, Don Oreste Benzi, presidente dell'Associazione Comunita' Giovanni XXIII, risponde da La Paz in Bolivia con la "sala della vita". "Se si vuol vincere la battaglia contro la droga, bisogna curare la vita, non aiutare i giovani a coprire il vuoto esistenziale spingendoli verso la morte", ha dichiarato Don Benzi.
"Questa struttura, se realizzata, avrebbe delle conseguenze gravissime -spiega Don Benzi-. Lo Stato infatti manda ai giovani un messaggio contraddittorio. Prima gli dice di non drogarsi perche' distrugge la persona, e poi dichiara compatibili vita ed eroina. Cosi' si cancellano i pochi punti di riferimento rimasti".
Ma non sarebbe solo il discorso educativo e morale a non convincere il presidente della Comunita' Giovanni XXIII, che gestisce 600 giovani in terapia in Italia e all'estero. "Anche con la "sala del buco" -conclude Benzi-, il tossicodipendente non cesserebbe lo stesso di cercare la sua dose giornaliera. Chi assume eroina infatti sviluppa con la droga una sorta di relazione fidanzato-fidanzata, che lo spinge alla lotta e al sacrificio per conquistarla".
"Questa struttura, se realizzata, avrebbe delle conseguenze gravissime -spiega Don Benzi-. Lo Stato infatti manda ai giovani un messaggio contraddittorio. Prima gli dice di non drogarsi perche' distrugge la persona, e poi dichiara compatibili vita ed eroina. Cosi' si cancellano i pochi punti di riferimento rimasti".
Ma non sarebbe solo il discorso educativo e morale a non convincere il presidente della Comunita' Giovanni XXIII, che gestisce 600 giovani in terapia in Italia e all'estero. "Anche con la "sala del buco" -conclude Benzi-, il tossicodipendente non cesserebbe lo stesso di cercare la sua dose giornaliera. Chi assume eroina infatti sviluppa con la droga una sorta di relazione fidanzato-fidanzata, che lo spinge alla lotta e al sacrificio per conquistarla".
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