Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Nomina Ronconi, ministro Ferrero indagato per abuso d'ufficio

Notizia ·
E' al vaglio del tribunale dei ministri la posizione di Paolo Ferrero, titolare del dicastero della Solidarieta' sociale, indagato dalla procura di Roma per abuso d'ufficio in relazione alla nomina di Susanna Ronconi nella Consulta degli esperti e degli operatori sociali sulle tossicodipendenze. Quella nomina, come reso noto ieri da un comunicato ministeriale, e' stata annullata perche' illegittima in quanto l'ex brigatista, che pure si era dimessa dall'incarico, e' interdetta dai pubblici uffici e "la Consulta, pur non dando luogo ad alcuna forma di remunerazione dei propri membri partecipa all'iter formativo della decisione della Pubblica Amministrazione". Sull'irregolarita' della nomina di Ronconi aveva aperto un fascicolo il pm Sergio Colaiocco dopo una denuncia presentata da An.

FERRERO: SU CASO RONCONI MI ASSUMO TUTTA LA RESPONSABILITA'  -
"Il controllo spettava a me, mi assumo tutta la responsabilita' del caso. Non sapevamo che la Ronconi era interdetta -ha detto Ferrero a Palermo dove partecipa a un incontro organizzato da Rifondazione Comunista- come ministero non abbiamo fatto il lavoro istruttorio ma ci siamo limitati a recepire tutte le proposte che ci venivano fatte dalle associazioni che si occupano di droga e tossicodipendenza, da San Patrignano al gruppo Exodus".
Parlando, quindi, dell'indagine coordinata dalla Procura di Roma e che e' anche al vaglio del Tribunale dei ministri, Paolo Ferrero dice: "La giustizia fara' il suo corso come e' giusto che sia".
Rispondendo alla richiesta di dimissioni avanzata dall'ex ministro delle Comunicazioni di An, Maurizio Gasparri, Ferrero dice: "E' legittimo che Gasparri chieda le mie dimissioni". E aggiunge: "come posso io giudicare le cose che dice Gasparri? Per quel che mi riguarda tornano al mittente".
Alla domanda se sia stata una distrazione la nomina dell'ex Br, Ferrero ha poi detto: "Semplicemente non si e' fatta nessuna verifica a monte, se quello era da considerarsi un pubblico ufficio e se la Ronconi fosse o meno interdetta dai pubblici uffici. Si tratta di una consulta di 70 persone nominata sulla base in larga parte da indicazioni delle associazioni".

PRC, PER IL MOMENTO NIENTE RIUNIONE CON RONCONI -
Susanna Ronconi non sara' a Padova il 19 marzo prossimo per partecipare ad un'annunciata riunione di lavoro sul tema delle tossicodipendenze organizzata dai Giovani Comunisti del Prc, che e' stata rimandata.
'La riunione non si fa -ha spiegato la capogruppo Prc in consiglio comunale, Giuliana Beltrame- per una serie di valutazioni tra le quali quella sull'opportunita' rispetto alla canea che e' nata sulla sua venuta'. Numerose infatti sono state le polemiche, in particolare da parte di esponenti della Cdl, sul ritorno nella citta' del Santo dell'ex esponente del commando che assalto' la sede Msi di via Zabarella, nel giugno 1974, uccidendo Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci.
Beltrame, sottolineando che 'compito della pena e' quello di restituire il detenuto alla societa' civile attiva', ha detto che la riunione di lavoro 'verra' fatta piu' avanti con tutti gli esperti previsti, quindi anche con Susanna Ronconi, ma non sara' una riunione pubblica'.
Susanna Ronconi da 12 anni lavora con don Ciotti a Torino sul problema delle tossicodipendenze e, ha rimarcato l'esponente del Prc, e' attualmente presidente del Forum di associazioni che lavorano sui problemi delle droghe.

ALTRI COMMENTI

"Sul caso della Ronconi, Ferrero si dimostra doppiamente inaffidabile: la nomina dell'ex Br nella Consulta per le tossicodipendenze e' stata inopportuna politicamente, come abbiamo denunciato ed e' anche illegittima, come riconosce adesso il titolare della Solidarieta' sociale". Lo afferma in un'intervista al 'Giornale' il deputato di An Maurizio Gasparri, chiedendo le dimissioni del ministro: "A questo punto -afferma- Ferrero si deve dimettere".
In un intervento sulla prima pagina di 'Libero', Gasparri ricorda che "gia' molti anni prima la stessa operazione fu tentata dall'allora ministro degli Affari Sociali Livia Turco. Contestammo questa designazione e la bloccammo. Lo abbiamo fatto anche oggi e abbiamo vinto di nuovo".
"Ferrero prima persevera nell'errore e poi scopre che la cosa e' illegittima. Mi meraviglia che possa essere ministro un incompetente cosi'".

 "Siamo certi che i giudici della Procura di Roma non troveranno alcun elemento di scorrettezza nel comportamento del ministro Ferrero e personalmente ritengo che chiunque abbia scontato la sua pena e si sia ravveduto abbia il diritto di tornare alla pari con i concittadini nella societa'". Lo afferma il capogruppo Prc al Senato Giovanni Russo Spena interviene sulla vicenda della nomina a consulente di Susanna Ronconi.
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