Italia. Onda: movimento femminile per il testamento biologico
Donne in campo per il 'living will'. E' in arrivo, infatti, il Movimento femminile per il testamento biologico, che servira' ad aiutare le donne in questo campo. "Sono infatti proprio le donne a essere piu' in difficolta' nell'esporsi su questi temi, soprattutto in famiglia, ma anche in societa'. Il movimento femminile le aiutera' a depositare le proprie volonta' anticipate". Lo anticipa in una nota l'Osservatorio Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), che insieme alla Fondazione Veronesi non solo contribuira' alla presentazione di un provvedimento che regolamenti la materia, ma anche alla diffusione tra le italiane dell'esistenza testamento biologico.
"Il testamento biologico -sottolinea Francesca Merzagora, Presidente nazionale di Onda- non va confuso con l'eutanasia. E' semmai la logica conseguenza del consenso informato alle cure (ormai codificato), che dimostra il mutamento avvenuto nel rapporto medico-paziente nel corso degli anni, e ne costituisce la tappa naturale". Nel Registro sul testamento biologico, "che sara' presto istituito -prosegue la Merzagora- le dichiarazioni non saranno vincolanti per il medico, ma se verranno disattese costringeranno il clinico a giustificarsi con la famiglia del malato. Un primo passo volto a tutelare la volonta' individuale, in attesa che il nostro Parlamento si pronunci adeguatamente".
"Il testamento biologico -sottolinea Francesca Merzagora, Presidente nazionale di Onda- non va confuso con l'eutanasia. E' semmai la logica conseguenza del consenso informato alle cure (ormai codificato), che dimostra il mutamento avvenuto nel rapporto medico-paziente nel corso degli anni, e ne costituisce la tappa naturale". Nel Registro sul testamento biologico, "che sara' presto istituito -prosegue la Merzagora- le dichiarazioni non saranno vincolanti per il medico, ma se verranno disattese costringeranno il clinico a giustificarsi con la famiglia del malato. Un primo passo volto a tutelare la volonta' individuale, in attesa che il nostro Parlamento si pronunci adeguatamente".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti