Venerdì 12 giugno 2026
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Italia. Perugia. Opposizione: sulle overdosi il sindaco scopre l'acqua calda

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'Ci chiediamo se fosse necessario attendere tante morti per overdose in pochi giorni nella nostra citta', per far sobbalzare il sindaco dalla sua poltrona: francamente ci sembra la scoperta dell' acqua calda': cosi' il capogruppo della Cdl in consiglio regionale, Pietro Laffranco, sull' allarme lanciato da Renato Locchi dopo le recenti morti per dosi eccessive di droga.
'Sarebbe sufficiente passeggiare per qualche via secondaria di Perugia -prosegue Laffranco in una dichiarazione- per avvertire come a qualsiasi ora del giorno e della notte il centro storico sia diventato un vero e proprio crocicchio di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di criminali di qualsivoglia provenienza. Il risultato? Un vero e proprio esodo dei perugini dall' Acropoli, una progressiva disaffezione verso quello che una volta era il cuore della vita cittadina'.
'I dati allarmanti fanno trasalire il sindaco, ma a noi turba una politica della tolleranza dissennata, foriera di effetti nefasti di cui si fa promotore il governo Prodi, nella persona del ministro della sanita', che con un decreto ministeriale sulla droga ha raddoppiato il quantitativo massimo di cannabis per uso personale'. Questo mentre 'la giunta regionale, con un disegno di legge, tenta di escludere le comunita' dal loro insostituibile ruolo di recupero di tanti giovani tossicodipendenti'.
Laffranco auspica quindi 'che a noi tutti vengano restituite citta' vivibili e sicure, e cio' puo' avvenire soltanto attraverso una politica di contrasto dello spaccio, di recupero dei centri storici, di educazione dei giovani al rispetto della vita e della dignita' umana. Ma questi sono concetti un po' ostici ad almeno una parte della sinistra'.
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