Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Perugia e i "poliassuntori"

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Assumono alternativamente eroina e cocaina facendo 'sballare' gli operatori del Sert e delle comunita' di recupero che ancora non hanno individuato strategie per la cura. Sono i nuovi tossicodipendenti, definiti dagli addetti ai lavori 'poliassuntori' perche' mescolano il consumo di piu' sostanze. Prima univano all'eroina alcool e ansiolitici, ora prendono anche la cocaina.
Il fenomeno e' stato rilevato anche dal Sert di Perugia dove gli operatori individuano negli utenti chiari segnali -come la forte eccitazione e l'improvviso calo di peso- riconducibili all'assunzione della cocaina. "Quando arrivano da noi ragazzi che hanno assunto cocaina -dice Stefano Goretti, sociologo del Sert di Perugia- possiamo somministrare solo ansiolitici. Per la cocaina infatti, non esistono medicinali di contrasto come per l'eroina. Sembra che l'Istituto Superiore per la Sanita' stia sperimentando due farmaci ma non abbiamo notizie certe. Avvertiamo l'esigenza di una campagna informativa sull'argomento e pensiamo di attivare un progetto per capire le motivazioni di questo fenomeno e studiare le tipologie di cura. Il profilo del tossicodipendente e' cambiato e gli spacciatori hanno risposto ai nuovi bisogni rendendo accessibili altre droghe, come la cocaina, in vendita in grande quantita' e a prezzi contenuti".
Al Sert ogni giorno si presentano circa 250 tossicodipendenti di eta' compresa tra i 25 e i 30 anni. Vivono in famiglia e hanno quasi tutti il diploma di scuola superiore. Sono per lo piu' italiani, il 75% sono maschi ed hanno un'occupazione stabile. Secondo Goretti "il cocainomane si colloca in un contesto di normalita' e, al pari dell'alcolista, non si rappresenta come dipendente. Di conseguenza non si rivolge alle strutture di recupero e non pensa che per uscirne sia opportuno l'allontanamento dal contesto sociale in cui vive".
Il cambiamento del mercato della droga e degli assuntori e' tenuto sotto controllo anche dalle forze di polizia. "Da tempo -osserva Piero Angeloni, capo della squadra mobile di Perugia- la cocaina arriva a costi contenuti (100 euro al grammo) per volonta' delle grosse organizzazioni che immettono sulla piazza sostanza di qualita' e a basso prezzo. Probabilmente lo scopo e' quello di invadere il mercato europeo visto che negli Usa, in seguito a campagne di informazione, il consumo si e' notevolmente abbassato. A Perugia la vendita massiccia e' resa possibile anche perche' il numero di spacciatori -quasi tutti nordafricani- e' elevato rispetto al bacino di utenza. Molti consumatori -circa il 60 per cento- provengono da altre citta' e, nella maggior parte dei casi, non si sentono dipendenti. Non c'e' ancora, purtroppo, informazione sui sintomi provocati sia dal consumo della sostanza che dall'astinenza, effetti che a livello scientifico non sono da sottovalutare. La medicina legale proprio su questo argomento sta portando avanti delle ricerche. Non dobbiamo poi dimenticare che molte rapine e delitti efferati avvengono proprio sotto effetto di cocaina'".
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