Italia. Pietro Soggiu "Avanti con il Dipartimento delle Dipendenze"
Pietro Soggiu, commissario di Governo per le politiche sulla droga, ha rivolto un invito ad andare avanti, limando gli ultimi dettagli, ad Alessandro Coacci, Don Egidio Smacchia e Lucio Babolin, presidenti di Federserd, Fict e Cnca, le associazioni che rappresentano il 90% del servizio pubblico e delle comunita' terapeutiche accreditate nella cura e assistenza dei tossicodipendenti e che oggi hanno presentato il loro piano per l'integrazione dei servizi per le droghe."L'integrazione fra pubblico e privato, fra sert e comunita' terapeutiche -spiega Soggiu- e' la carta vincente, senza cui non si puo' andare avanti nella lotta al fenomeno droga. Percio', la volonta' di questi operatori, di sedersi per la prima volta allo stesso tavolo, lavorando a un Dipartimento delle dipendenze per creare un sistema di alta integrazione, e' un risultato storico, su cui non bisogna mollare. Ormai manca poco alla meta".
Dunque piena soddisfazione sul lavoro finora fatto dagli operatori del pubblico e del privato accreditato, che, mettendo da parte le polemiche sorte per alcune dichiarazioni durante la quinta Conferenza globale sulla prevenzione della droga, sperano che si faccia chiarezza su un punto fondamentale.
"Attualmente la legge -commenta Alessandro Coacci, presidente di Federserd (Federazione italiana degli operatori dei servizi pubblici per le tossicodipendenze)- ha destinato la quasi totalita' delle risorse per la prevenzione ad enti privati non accreditati, come San Patrignano. Noi non contestiamo l'efficacia delle strategie terapeutiche di queste comunita', ma vorremmo che le istituzioni riconoscessero il lavoro da noi svolto, ristabilendo una parita' nei finanziamenti a favore del pubblico e privato sociale accreditato, che deve avere la titolarita' del servizio".
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