Italia. In qualche modo l'assistenza sanitaria nelle carceri continuera'
"La questione in questo momento e' nelle mani del ministero dell'Economia. Ad ogni buon conto, si assicura che questa amministrazione non si sottrarra' comunque all'onere di dare la necessaria assistenza ai detenuti tossicodipendenti".
Cosi' il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha risposto, nel corso del question time, a quanto chiedeva l'on. Tiziana Valpiana, (Prc) sull'assistenza medica ai detenuti tossicodipendenti, visto che dal 30 giugno il personale sanitario che lavora nelle carceri non sara' piu' remunerato dal capitolo della giustizia, ma dovrebbe passare al servizio sanitario nazionale, "un passaggio di cui non si sa niente e quindi non si sa a tutt'oggi come verranno garantiti il personale, e soprattutto garantita l'assistenza sanitaria ai detenuti".
"Questa amministrazione -ha affermato Castelli- ha sempre posto particolare attenzione ai problemi sanitari dei detenuti tossicodipendenti. In attuazione del previsto trasferimento al servizio sanitario nazionale, e' stato emanato, nel 2002, un decreto ministeriale, sul trattamento retributivo del personale, da attuarsi con un successivo decreto del ministero dell'Economia. Lo scorso 8 gennaio abbiamo chiesto informazioni al ministero dell'Economia su tale decreto, e ancora nel febbraio abbiamo indicato al ministero che gli importi dovevano essere rivalutati".
L'interrogante ha replicato dichiarandosi "non soddisfatta, non sappiamo a sei giorni dalla scadenza che tipo di trattamento avranno questi detenuti, mentre sappiamo che dal 1 luglio alcune Usl non si faranno piu' carico dell'assistenza ai detenuti tossicodipendenti".
Cosi' il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha risposto, nel corso del question time, a quanto chiedeva l'on. Tiziana Valpiana, (Prc) sull'assistenza medica ai detenuti tossicodipendenti, visto che dal 30 giugno il personale sanitario che lavora nelle carceri non sara' piu' remunerato dal capitolo della giustizia, ma dovrebbe passare al servizio sanitario nazionale, "un passaggio di cui non si sa niente e quindi non si sa a tutt'oggi come verranno garantiti il personale, e soprattutto garantita l'assistenza sanitaria ai detenuti".
"Questa amministrazione -ha affermato Castelli- ha sempre posto particolare attenzione ai problemi sanitari dei detenuti tossicodipendenti. In attuazione del previsto trasferimento al servizio sanitario nazionale, e' stato emanato, nel 2002, un decreto ministeriale, sul trattamento retributivo del personale, da attuarsi con un successivo decreto del ministero dell'Economia. Lo scorso 8 gennaio abbiamo chiesto informazioni al ministero dell'Economia su tale decreto, e ancora nel febbraio abbiamo indicato al ministero che gli importi dovevano essere rivalutati".
L'interrogante ha replicato dichiarandosi "non soddisfatta, non sappiamo a sei giorni dalla scadenza che tipo di trattamento avranno questi detenuti, mentre sappiamo che dal 1 luglio alcune Usl non si faranno piu' carico dell'assistenza ai detenuti tossicodipendenti".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti