Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. "Contro la droga, due ali per volare alto", un convegno

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In Europa, l'Italia ha "elevati" livelli di consumo di droga, insieme a Germania e Regno Unito. Lo ha detto Pietro Soggiu, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle politiche antidroga, nel corso della presentazione della V Conferenza mondiale sulla prevenzione dall'uso di droghe.
"Abbiamo -ha spiegato il prefetto- un consumo europeo diversissimo da Paese a Paese. L'Osservatorio di Lisbona ha indicato che in Europa ci sono da 2 a 10 persone che si drogano su 10mila abitanti, nel 2002. L'Italia, insieme a Germania e Regno Unito, ha livelli di consumo elevati. Non dico che sta a dieci, ma sta in alto", ha affermato.
Quanto al ddl Fini che elimina la distinzione fra droghe pesanti e leggere e prevede sanzioni penali oltre una certa quantita', Soggiu ha sottolineato che "la bozza e' da tempo pronta ed e' vicina alla diramazione a tutti i dicasteri interessati per le eventuali considerazioni".
Quello della droga, ha sottolineato Soggiu, e' "un fenomeno che, tra paesi produttori, paesi raffinatori, di transito e di consumo, e' tale da poter dire che nessun Paese ne e' esente. Ormai -ha proseguito- e' un approccio bilanciato con il quale si deve affrontare il problema: riduzione della domanda e riduzione dell'offerta. Sono fermamente convinto -ha inoltre aggiunto il prefetto- dell'importanza della prevenzione, che deve guidare l'azione di tutti".
In Italia, ha proseguito, "spesso paese bistrattato, siamo invece all'avanguardia. Abbiamo 557 Sert, strutture pubbliche per il recupero di tossicodipendenti, che ogni anno badano ad una media di 150 mila ragazzi; 14 mila comunita' nel privato- sociale".

"C'e' un preoccupante calo di attenzione sul problema mentre vi e' una crescita della varieta' del consumo di droghe, da quelle sintetiche all'alcol, che rischiano di entrare a far parte dei comportamenti socialmente tollerati". Per questo la prevenzione rappresenta un "fattore indispensabile" anche sul consumo di alcol e sigarette da parte dei minorenni. E' quanto ha sottolineato don Vincenzo Sorce, presidente dell'Associazione Casa famiglia Rosetta e direttore del Comitato organizzatore internazionale della V Conferenza mondiale sulla prevenzione dall'uso di droghe, in programma dal 22 al 26 settembre. La cerimonia inaugurale si terra' lunedi' 22 a Roma mentre i lavori proseguiranno a Pomezia (Roma).
Slogan dell'iniziativa, "Contro la droga, due ali per volare alto", dove "volare alto vuol dire avere ideali, valori".
Obiettivo della Conferenza, ha aggiunto don Sorce presentando l'evento, e' prevenire e informare attraverso la creazione di "grandi coalizioni di Stati, di famiglie, di persone", riportando l'attenzione sul fenomeno. Quello che serve, ha sottolineato, e' infatti un "approccio globale" che vada dalla politica alla comunicazione, dalle neuroscienze alla psichiatria, dall'etica alla religione.
Oggi, ha spiegato, si assiste ad una "preoccupante crescita della varieta' di droghe, soprattutto sintetiche come l'ecstasy e ad un aumento nel consumo giovanile di alcolici. Secondo l'Istituto superiore di Sanita' -ha ricordato- il 20% dei ragazzi tra i 14 e 17 anni assumono bevande alcoliche e le ragazze sono quelle che iniziano prima".
A suo parere, anche la "distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere rischia di essere fuorviante per i giovani. Tutte le droghe -ha aggiunto- hanno effetti dannosi sulla salute fisica e psichica della persona". Un ultimo elemento su cui padre Sorce si e' soffermato e' la molteplicita' dei casi di "doppia diagnosi" per i giovani che arrivano in comunita': disturbo psichiatrico e tossicodipendenza. Occorre, ha concluso, creare "una cultura della prevenzione diffusa: dalla scuola alla discoteca". La richiesta e' "educare alla prevenzione in termini concreti, anche sull'accesso a fumo e alcol per i minorenni".
La V Conferenza mondiale sulla prevenzione dall'uso di droghe, promossa dal Global Drug Prevention Network e organizzata da Casa famiglia Rosetta, con il patrocinio, tra gli altri, della presidenza della Repubblica, sara' una cinque giorni a cui parteciperanno, ad oggi, 93 delegazioni, con incontri che affronteranno la questione dal punto di vista politico, sociale, scientifico, religioso, culturale.
Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte, tra gli altri, il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, il vicepremier, Gianfranco Fini, i ministri della Salute, Girolamo Sirchia, e degli Affari regionali, Enrico La Loggia, e l'arcivescovo presidente del Pontificio consiglio per la pastorale degli operatori sanitari, Javier Lozano Barragan. A chiudere i lavori sara' il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. Previsti, infine, anche alcuni eventi come il musical "I giovani danzano la vita".
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