Italia. "Torna" di moda l'hashish nel nord del Paese?
L'hashish sta tornando di moda e in particolare nel Nord Italia. L'allarme e' della Dcsa, la Direzione centrale per i servizi antidroga, un istituto interforze che ha sede a Roma.
A darne notizia e' stata la Squadra Mobile di Milano, durante una conferenza stampa relativa al sequestro nei giorni scorsi, in due episodi distinti, di oltre una tonnellata di hashish, il primo a S.Donato Milanese (432 kg.), il secondo a S.Giuliano Milanese (600 kg.). La droga e' stata intercettata su due autocarri dagli uomini della Narcotici che hanno arrestato due marocchini e due italiani. I due quantitativi vanno ad aggiungersi alle quasi 30 tonnellate sequestrate dalla sola polizia in un anno in Lombardia.
"Abbiamo ricevuto segnalazioni dalla Dcsa di un consistente aumento del consumo e del traffico illecito di questa sostanza -ha detto il dirigente della Squadra Mobile, Luigi Savina-. A riscontro anche una serie di sequestri, di informazioni prese tra i consumatori e di attivita' d'indagine. Abbiamo allora intensificato gli sforzi su strade e autostrade, individuando i due camion".
A Milano, in sostanza, lo spinello pare sia tornato di moda, nonostante che nella valutazione del fenomeno pesi in modo considerevole anche, spiegano gli inquirenti, "l'aumento dei traffici non destinati al mercato milanese, e che vengono segnalati a Milano in quanto crocevia naturale di traffici illeciti per la sua importanza economica e per la sua collocazione geografica".
"Come l'economia anche la droga segue le sue leggi di mercato -ha spiegato Savina-. Non si puo' escludere che le organizzazioni che controllano l'hashish, che fanno capo ora, dopo la parentesi albanese, ai nordafricani, abbiano deciso, in concomitanza di una 'buona annata' di produzione, di saturare il mercato a prezzi bassi, per poi alzarli una volta che i consumatori avranno fatto l'abitudine all'uso". Un modo che, secondo le valutazioni della polizia, permetterebbe, anche, ai nordafricani, di mettersi in competizione con i sudamericani, che controllano invece il mercato della cocaina.
A darne notizia e' stata la Squadra Mobile di Milano, durante una conferenza stampa relativa al sequestro nei giorni scorsi, in due episodi distinti, di oltre una tonnellata di hashish, il primo a S.Donato Milanese (432 kg.), il secondo a S.Giuliano Milanese (600 kg.). La droga e' stata intercettata su due autocarri dagli uomini della Narcotici che hanno arrestato due marocchini e due italiani. I due quantitativi vanno ad aggiungersi alle quasi 30 tonnellate sequestrate dalla sola polizia in un anno in Lombardia.
"Abbiamo ricevuto segnalazioni dalla Dcsa di un consistente aumento del consumo e del traffico illecito di questa sostanza -ha detto il dirigente della Squadra Mobile, Luigi Savina-. A riscontro anche una serie di sequestri, di informazioni prese tra i consumatori e di attivita' d'indagine. Abbiamo allora intensificato gli sforzi su strade e autostrade, individuando i due camion".
A Milano, in sostanza, lo spinello pare sia tornato di moda, nonostante che nella valutazione del fenomeno pesi in modo considerevole anche, spiegano gli inquirenti, "l'aumento dei traffici non destinati al mercato milanese, e che vengono segnalati a Milano in quanto crocevia naturale di traffici illeciti per la sua importanza economica e per la sua collocazione geografica".
"Come l'economia anche la droga segue le sue leggi di mercato -ha spiegato Savina-. Non si puo' escludere che le organizzazioni che controllano l'hashish, che fanno capo ora, dopo la parentesi albanese, ai nordafricani, abbiano deciso, in concomitanza di una 'buona annata' di produzione, di saturare il mercato a prezzi bassi, per poi alzarli una volta che i consumatori avranno fatto l'abitudine all'uso". Un modo che, secondo le valutazioni della polizia, permetterebbe, anche, ai nordafricani, di mettersi in competizione con i sudamericani, che controllano invece il mercato della cocaina.
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