Domenica 7 giugno 2026
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Italia. I Radicali rilanciano la proposta delle narcosalas a Torino

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"L'appello di politici, medici, operatori torinesi volto all'istituzione in citta' di "narcosalas" dove i cittadini tossicodipendenti possano iniettarsi la droga di strada sotto assistenza medica deve essere prontamente recepito dall'amministrazione comunale. Il sindaco Chiamparino deve recuperare e finalmente attuare l'ordine del giorno "Palma-Viale", approvato dal Consiglio Comunale di Torino il 10 settembre 1996 e mai concretizzato dalle amministrazioni di centro-sinistra che si sono succedute da allora". Cosi' Silvio Viale (Presidente Associazione Radicale Adelaide Aglietta) e Giulio Manfredi (Direzione Coordinamento Radicale Antiproibizionista).
In questo documento, in premessa, si parla dell' "estrema e pericolosa instabilita' del mercato clandestino delle droghe illegali, che sempre ed ovunque rappresenta il primo, piu' grave e rilevante fattore di rischio per i consumatori di eroina" e si citano, fra gli esempi di riduzione del danno, "le "Fixerstube" tedesche, centri a bassa soglia in cui alla possibilita' per i tossicodipendenti da oppiacei di consumare "liberamente" droga, senza rischiare l'intervento delle forze di polizia, si affianca l'offerta di servizi sociali e sanitari da parte delle istituzioni pubbliche. i risultati di queste politiche hanno complessivamente concorso a ripristinare migliori condizioni di sicurezza nelle citta' ed un migliore livello di assistenza dei cittadini tossicodipendenti ed a orientare i consumi di droghe, e piu' in generale gli stili di vita dei consumatori, verso forme socialmente piu' sostenibili o, comunque, me! no dirompenti.".
L'odg impegna l'amministrazione comunale a "lavorare al piu' presto (anche, laddove i vincoli della legislazione lo imponessero, a titolo di semplice prefigurazione) ad un progetto sulla Citta' e le droghe che consenta a Torino di proporsi -con il concorso delle competenze, dei saperi e delle esperienze che la Citta' offre- come laboratorio dell'innovazione e della riforma anche sui temi delle politiche sulle droghe".
Sei anni dopo, la situazione e' ancora quella descritta nel documento -scrivono Viale e Manfredi-; nel frattempo, anche nella cattolica e conservatrice Spagna di Aznar, sono state aperte le "narcosalas", a riprova del fatto che l'esigenza di intraprendere iniziative nuove attraversa e supera gli schieramenti politici, come testimoniano le coraggiose dichiarazioni del presidente della Circoscrizione 7 (Porta Palazzo), Luciano Barberis, eletto dal centro-destra. Il sindaco Chiamparino, l'assessore Lepri hanno a disposizione tutta l'esperienza accumulata in questi anni sia dai servizi pubblici sia dalle comunita' private; si tratta di investire tale bagaglio di conoscenze in strade nuove che superino l'attuale, intollerabile, pregiudizio proibizionista.".
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