Italia. Sanremo: bloccate Shaggy che offre gli spinelli!
"Dopo questo gesto grave e pericoloso, i responsabili della Rai e del Festival blocchino l'esibizione di Shaggy sul palco dell'Ariston e lo rispediscano a casa, perche' Sanremo di tutto ha bisogno tranne che dei testimonial dello spinello e il servizio pubblico radiotelevisivo non puo' mettere i soldi degli italiani nelle tasche di chi utilizza la ribalta del Festival per promuovere l'uso della droga". Lo afferma il senatore di An Michele Bonatesta, membro della commissione di Vigilanza sulla Rai, commentando il comportamento del rapper giamaicano che ha offerto uno spinello ad un giornalista nella sala stampa del Festival di Sanremo. Bonatesta chiede l'intervento della magistratura "per valutare se nel comportamento di Shaggy possano ravvisarsi, come noi crediamo, le ipotesi di reato di istigazione all'uso di sostanze stupefacenti e pubblicita' indiretta delle stesse".
In realta' lo spinello non era tale, o meglio era dichiaratamente finto!
Il cantante giamaicano, di Kingston, naturalizzato americano, Orville Richard Burrell, in arte Shaggy, era ospite ieri del Festival. L'ex marine della "guerra del Golfo" affiancato da due belle ballerine, ricorda che "e' meglio fare l'amore. La guerra e' una cosa cattiva, bruttissima, l'ultima istanza. Per la quale non vale certo la pena di perdere neanche una sola vita umana".
Quindi la scena che ha fatto arrabbiare il senatore Bonatesta. La riprendiamo dalla cronaca di Paolo Zaccagnini del quotidiano "Il Messaggero", di oggi, visto che ne e' stato involontario protagonista.
"Dopodiche', ecco l'episodio che ha scatenato l'ira funesta del senatore Bonatesta e i dolori per il sottoscritto, Shaggy scende tra i tavoli dei giornalisti, punta quello del sottoscritto, vuol controllare la serieta' della categoria. Si fa leggere e tradurre gli appunti quindi regala a chi scrive un magnifico sigaro cubano hecho a mano. Fatto a mano. Contraccambio con un Toscano Garibaldi e Shaggy offre allora un prodotto tipico della solatìa Giamaica, un joint -attenti censori, e' tutto finto, ndr- meglio noto come spinello o "cannone". Il diniego del sottoscritto alla degustazione e' netto, Shaggy sorride, accetta un mezzo Toscano, stringe forte la scrivente mano, scocca un bel sorriso e se ne va. Tutto questo per la gioia e il sullucchero di telecamere e telecamerine".
In realta' lo spinello non era tale, o meglio era dichiaratamente finto!
Il cantante giamaicano, di Kingston, naturalizzato americano, Orville Richard Burrell, in arte Shaggy, era ospite ieri del Festival. L'ex marine della "guerra del Golfo" affiancato da due belle ballerine, ricorda che "e' meglio fare l'amore. La guerra e' una cosa cattiva, bruttissima, l'ultima istanza. Per la quale non vale certo la pena di perdere neanche una sola vita umana".
Quindi la scena che ha fatto arrabbiare il senatore Bonatesta. La riprendiamo dalla cronaca di Paolo Zaccagnini del quotidiano "Il Messaggero", di oggi, visto che ne e' stato involontario protagonista.
"Dopodiche', ecco l'episodio che ha scatenato l'ira funesta del senatore Bonatesta e i dolori per il sottoscritto, Shaggy scende tra i tavoli dei giornalisti, punta quello del sottoscritto, vuol controllare la serieta' della categoria. Si fa leggere e tradurre gli appunti quindi regala a chi scrive un magnifico sigaro cubano hecho a mano. Fatto a mano. Contraccambio con un Toscano Garibaldi e Shaggy offre allora un prodotto tipico della solatìa Giamaica, un joint -attenti censori, e' tutto finto, ndr- meglio noto come spinello o "cannone". Il diniego del sottoscritto alla degustazione e' netto, Shaggy sorride, accetta un mezzo Toscano, stringe forte la scrivente mano, scocca un bel sorriso e se ne va. Tutto questo per la gioia e il sullucchero di telecamere e telecamerine".
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