Italia. La Seconda Giornata Europea sui Cannabinoidi
Il 29 e 30 aprile si e' tenuta a Busto Arsizio la Seconda Giornata Europea sui Cannabinoidi organizzata dal Centro di Neuroscienze dell'Universita' dell'Insubria. Oltre 150 ricercatori si sono riuniti a parlare di come il principio attivo della cannabis, o i suoi derivati sintetici potrebbero aprire nuovi orizzonti di cura sia nel trattamento di malattie neurodegenerative quali l'Alzhaimer, il Parkinson, l'Hungtinton, la sclerosi multipla che nella terapia dei tumori, dell'obesita' della dipendenza a nicotina ed alcool."Il corpo umano -spiega Daniela Parolaro, direttore del Centro di Neuroscienze- produce delle sostanze che a contatto con i recettori cellulari, vere e proprie "antenne" situate all'"ingresso" di ogni cellula, determinano gli stessi effetti dei cannabinoidi e per questo sono chiamate "endocannabinoidi". E' ormai dimostrato che gli endocannabinoidi ed i meccanismi coinvolti nella loro sintesi e degradazione, reagiscono prontamente nei casi di trauma cerebrale, riducono la proliferazione delle cellule tumorali, sono coinvolti in numerose patologie neurodegenerative e nel controllo delle sensazioni di dolore. Come suggerisce il professor Rafael Mechoulam, ricercatore israeliano che ha inaugurato i lavori, a cui si deve nel 1964 l'identificazione del principio attivo della canapa, gli endocannabinoidi potrebbero rappresentare un rapido sistema di protezione generale del nostro organismo. Oggi la sfida della scienza e' la sintesi di nuove molecole che agiscano sui recettori dei cannabinoidi eliminandone gli effetti psicoattivi o siano in grado di modificare i livelli degli endocannabinoidi alterandone i meccanismi di sintesi e/o di degradazione e rafforzandone quindi l'azione protettiva per l'organismo.
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