Martedì 9 giugno 2026
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Italia. La situazione delle carceri, suicidi e tossicodipendenze

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La qualita' di vita nelle carceri italiane e' in continuo peggioramento e lo dimostra un dato su tutti: i suicidi tra i detenuti sono venti volte superiori che tra le persone libere. La denuncia e' dei promotori del Forum nazionale per la tutela della salute dei detenuti e l'applicazione della riforma della medicina penitenziaria, presentato oggi a Roma.
I numeri, afferma il Forum, parlano di una realta' "gravissima", dinanzi alla quale il "silenzio delle istituzioni e ormai intollerabile".
Dal gennaio 2002 a luglio 2003, secondo i dati forniti dal Forum, nelle carceri italiane si sono registrati 83 suicidi, 25 tentati suicidi, 19 morti per cause non chiare e 9 morti per overdose, per un totale di 134 morti. I decessi sono piu' alti nella fascia di eta' 21-30 anni (48) e 31-40 anni (38).
Al 30 giugno 2003, si registrano nei penitenziari 14.507 detenuti tossicodipendenti, 887 alcoldipendenti e 1.737 in trattamento metadonico. I detenuti affetti da Hiv sono 1.473 (pari al 2,6% dei detenuti presenti), 5.000 i sieropositivi, 9.500 quelli affetti da epatite cronica e 7.500 i detenuti che soffrono di turbe psichiche.
La popolazione carceraria conta oltre 56.000 detenuti (2.000 donne e 21.000 extracomunitari), a fronte di una capienza regolamentare pari a 41.324 posti. Solo nel Lazio risultano 5.756 detenuti, di cui 413 donne, a fronte dei 4.673 posti regolarmente esistenti.
Questo, secondo i dati diffusi dal Forum, il bilancio di stanziamento per il servizio sanitario penitenziario negli ultimi 5 anni: 1998, 115 milioni di euro; 2001, 105 mln di euro; 2002, 94 mln di euro; 2003, 79 mln di euro; 2004, 81 mln di euro.
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