Italia. La Spezia, aumentano i segnalati alla Prefettura
Uno su cinque dei soggetti segnalati al Prefetto dalle forze dell'ordine spezzina, per detenzione per uso personale di cannabis, hashish e marijuana, utilizza in modo "problematico" la sostanza, o manifesta un disagio personale, tale da dover essere inviato al servizio pubblico per le tossicodipendenze.Il dato emerge dallo studio sull'uso dei cannabinoidi nella Provincia de La Spezia, presentato stamani a Villa Marigola di Lerici, nel corso del convegno promosso dall'ufficio territoriale di governo della Spezia.
Aumentano i giovani che fumano spinelli, aumenta il numero di consumatori di hashish e marijuana che accusano disagio e dipendenza. Lo studio e' stato condotto dalla dottoressa Maria Gabriella Folino, responsabile dell'area IV della Prefettura, con le assistenti sociali e Antonella Romani del nucleo operativo tossicodipendenze (Not), in collaborazione col consiglio nazionale delle ricerche.
Il lavoro svolto dal Not costituisce uno dei pochi studi epidemiologici sull'argomento, in linea con quanto richiesto dall'Osservatorio europeo sulle tossicodipendenze. Emerge che dal consumo di sostanze stupefacenti di tipo leggero sta nascendo una crescente richiesta di trattamenti terapeutici.
Dati del Sert spezzino segnalano come l'uso di spinelli sia abbinato dai giovani a droghe sintetiche, con una micidiale mescolanza di droghe che ha effetti devastanti sul cervello.
"L'uso dello spinello e' in forte aumento in Italia, circa il 27% dei giovani al di sotto dei 20 anni fa uso dei derivati della cannabis", ha spiegato nel suo intervento Nicola Carlesi, capo del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. "Non solo, ma dal 1996 al 2002 la domanda di trattamento nei confronti dei Servizi per il consumo dei derivati della cannabis come sostanza primaria e' aumentata del 20 %. Gravi sono i disturbi psicopatologici che si associano all'uso problematico della cannabis, che, soprattutto con percentuali elevate di principio attivo, determina stati di panico, stati di agitazione psicomotoria, stati paranoici e gravi disturbi della memoria e dell'attenzione. Appare necessario un efficace intervento di prevenzione, informando soprattutto gli adolescenti sugli effetti di questa sostanza intervenendo nell'ambito della scuola, della famiglia e nei luoghi di aggregazione giovanile".
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