Italia. Teramo: un agente della polizia penitenziaria in organizzazione di spaccio di cocaina
C'era un agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Teramo, tra i sei italiani arrestati, con quattro giovani albanesi, dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Teramo, riusciti a bloccare un'organizzazione per lo spaccio di cocaina.
Duecento grammi di cocaina a settimana era il quantitativo di droga con cui gli albanesi rifornivano la piazza teramana. Al vertice dell'organizzazione -secondo quanto reso noto in una conferenza stampa dal Comandante della Compagnia di Teramo, il capitano Francesco Zamponi, e dal tenente Gianluigi Di Pilato, alla guida del Nucleo Operativo- vi era un albanese di 24 anni, residente ad Urbino ma domiciliato a Castiglione del Lago (Perugia). In Umbria agevolava e sfruttava la prostituzione di sue connazionali o di giovani provenienti da altri paesi dell'Est; mentre in Abruzzo, in particolare nel teramano, faceva arrivare dall'Albania cocaina che poi veniva distribuita.
Le indagini dei carabinieri erano partite nel luglio scorso. Tra settembre e dicembre 2002 vi sono stati cinque arresti (due italiani e tre albanesi). In quest'ultima settimana, invece, sono stati emessi sette ordini di custodia cautelare: due notificati in carcere ad altrettanti albanesi, gli altri che hanno condotto in carcere l'agente di polizia penitenziaria, altri tre italiani e il capo degli albanesi.
Duecento grammi di cocaina a settimana era il quantitativo di droga con cui gli albanesi rifornivano la piazza teramana. Al vertice dell'organizzazione -secondo quanto reso noto in una conferenza stampa dal Comandante della Compagnia di Teramo, il capitano Francesco Zamponi, e dal tenente Gianluigi Di Pilato, alla guida del Nucleo Operativo- vi era un albanese di 24 anni, residente ad Urbino ma domiciliato a Castiglione del Lago (Perugia). In Umbria agevolava e sfruttava la prostituzione di sue connazionali o di giovani provenienti da altri paesi dell'Est; mentre in Abruzzo, in particolare nel teramano, faceva arrivare dall'Albania cocaina che poi veniva distribuita.
Le indagini dei carabinieri erano partite nel luglio scorso. Tra settembre e dicembre 2002 vi sono stati cinque arresti (due italiani e tre albanesi). In quest'ultima settimana, invece, sono stati emessi sette ordini di custodia cautelare: due notificati in carcere ad altrettanti albanesi, gli altri che hanno condotto in carcere l'agente di polizia penitenziaria, altri tre italiani e il capo degli albanesi.
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