Italia. Torino. Radicali si appellano all'Assessore regionale alla Sanita' contro la strage di tossicodipendenti
Dopo aver appreso dai giornali la notizia del picco di 16 overdosi mortali, a Torino, dallo scorso maggio, dovute, pare, all'immissione nel mercato nero cittadino (garantito dalle leggi proibizioniste) di una nuova tipologia di "eroina di strada" chiamata "Black Tar", con una più alta percentuale di principio attivo, gli esponenti radicali torinesi Domenico Massano e Giulio Manfredi hanno dichiarato:
16 morti in due mesi e mezzo rappresentano non solo un grave lutto per la città di Torino ma anche il dato più cruento e tangibile di un mercato criminale che in Piemonte raggiunge livelli record; non lo diciamo noi, c'è scritto nella Relazione del governo al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2008, presentata a fine giugno: la nostra regione è quinta nella classifica delle stime di quanti cittadini necessitano di trattamenti per uso di eroina (al terzo posto rispetto alla cocaina).
Crediamo che l'inaccettabile picco di morti di questi mesi sia dovuto anche al colpevole immobilismo dell'Amminstrazione comunale. I fatti: nel gennaio 2008 sono state bocciate la mozione comunale e la petizione di iniziativa popolare per l'attivazione di stanze del consumo (promossa da Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Forum Droghe e Malega 9); nel mese di agosto 2008, l'assessore Borgione, su nostra richiesta, incontrava una delegazione di rappresentanti di servizi tossicodipendenze ed associazioni del settore in cui si denunciava la grave situazione torinese e si proponevano minime strategie di intervento sulla situazione di Parco Stura (misure prese dall'Assessore? ZERO); nel mese di dicembre 2008, Sindaco ed Assessore rispondevano negativamente alla petizione promossa da noi e dai Comitati spontanei per l'immediata riattivazione dell'agenzia comunale per le tossicodipendenze.
Rivolgiamo un appello all'Assessore regionale alla Sanità, Eleonora Artesio, affinché non si trinceri dietro i veti e i silenzi dell'Amministrazione Comunale di Torino. La circolare che ha inviato a tutti i Sert piemontesi per chiedere più attenzione e più informazione deve essere solo il primo passo; l'Assessore ha a disposizione l'alta professionalità di operatori che sono anche profondamente motivati, come testimonia l'intervista rilasciata oggi dal Dr. Paolo Jarre (coordinatore Gruppo regionale sulla riduzione del danno), con cui chiede per l'ennesima volta l'istituzione delle narcosale , "senza se e senza ma".
L'Assessore Artesio prenda l'iniziativa e utilizzi gli ultimi mesi del suo mandato per incardinare un progetto di narcosala a Torino o nella cintura torinese; è ancora vigente il "Piano italiano di azione sulle Droghe", emanato dal ministro Ferrero nel febbraio 2008, che fissa numerosi obiettivi fra i quali quello di sostenere la trasformazione degli interventi di riduzione del danno da "sperimentazioni a progetto", a competenza ordinaria delle ASL, e di ridurre i rischi di salute per le persone tossicodipendenti e per la comunità nel suo insieme. Le "parti responsabili" dell'attuazione sono, in sinergia fra loro, i Ministeri della Solidarietà Sociale e della Salute assieme a regioni e province autonome.
A Giovanardi è inutile chiedere; a Chiamparino e compagni abbiamo già chiesto, nulla ottenendo; assessore Artesio, se non ora quando?".
16 morti in due mesi e mezzo rappresentano non solo un grave lutto per la città di Torino ma anche il dato più cruento e tangibile di un mercato criminale che in Piemonte raggiunge livelli record; non lo diciamo noi, c'è scritto nella Relazione del governo al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2008, presentata a fine giugno: la nostra regione è quinta nella classifica delle stime di quanti cittadini necessitano di trattamenti per uso di eroina (al terzo posto rispetto alla cocaina).
Crediamo che l'inaccettabile picco di morti di questi mesi sia dovuto anche al colpevole immobilismo dell'Amminstrazione comunale. I fatti: nel gennaio 2008 sono state bocciate la mozione comunale e la petizione di iniziativa popolare per l'attivazione di stanze del consumo (promossa da Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Forum Droghe e Malega 9); nel mese di agosto 2008, l'assessore Borgione, su nostra richiesta, incontrava una delegazione di rappresentanti di servizi tossicodipendenze ed associazioni del settore in cui si denunciava la grave situazione torinese e si proponevano minime strategie di intervento sulla situazione di Parco Stura (misure prese dall'Assessore? ZERO); nel mese di dicembre 2008, Sindaco ed Assessore rispondevano negativamente alla petizione promossa da noi e dai Comitati spontanei per l'immediata riattivazione dell'agenzia comunale per le tossicodipendenze.
Rivolgiamo un appello all'Assessore regionale alla Sanità, Eleonora Artesio, affinché non si trinceri dietro i veti e i silenzi dell'Amministrazione Comunale di Torino. La circolare che ha inviato a tutti i Sert piemontesi per chiedere più attenzione e più informazione deve essere solo il primo passo; l'Assessore ha a disposizione l'alta professionalità di operatori che sono anche profondamente motivati, come testimonia l'intervista rilasciata oggi dal Dr. Paolo Jarre (coordinatore Gruppo regionale sulla riduzione del danno), con cui chiede per l'ennesima volta l'istituzione delle narcosale , "senza se e senza ma".
L'Assessore Artesio prenda l'iniziativa e utilizzi gli ultimi mesi del suo mandato per incardinare un progetto di narcosala a Torino o nella cintura torinese; è ancora vigente il "Piano italiano di azione sulle Droghe", emanato dal ministro Ferrero nel febbraio 2008, che fissa numerosi obiettivi fra i quali quello di sostenere la trasformazione degli interventi di riduzione del danno da "sperimentazioni a progetto", a competenza ordinaria delle ASL, e di ridurre i rischi di salute per le persone tossicodipendenti e per la comunità nel suo insieme. Le "parti responsabili" dell'attuazione sono, in sinergia fra loro, i Ministeri della Solidarietà Sociale e della Salute assieme a regioni e province autonome.
A Giovanardi è inutile chiedere; a Chiamparino e compagni abbiamo già chiesto, nulla ottenendo; assessore Artesio, se non ora quando?".
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