Venerdì 12 giugno 2026
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Italia. Torino. 6 spacciatori su 10 impiegano l'acido per eliminare impronte digitali

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A Torino sono in netto aumento gli immigrati clandestini che cercano di evitare l' identificazione e l' arresto cancellando le impronte delle mani con l' acido. Il 60% degli extracomunitari fermati per spaccio di droga hanno infatti i polpastrelli abrasi.
L' allarme arriva dalla Procura di Torino all'indomani delle contestazioni avvenute venerdi' scorso nel cosiddetto "Tossic Park" di corso Giulio Cesare, lungo il fiume Stura. L' immigrato annegato aveva le impronte delle mani cancellate. "E' un fenomeno sempre piu' diffuso -commenta il procuratore capo Marcello Maddalena- ma la Procura si e' sempre battuta, impugnando i provvedimenti, contro le scarcerazioni di coloro che avevano i polpastrelli abrasi".
Secondo Andrea Padalino, uno dei magistrati piu' attenti ai problemi della criminalita' legata all' immigrazione, e' necessario ad esempio aumentare a 48 ore "il fermo per l' identificazione degli immigrati senza un documento". "Negli Stati Uniti c'e' una norma secondo la quale finche' non c'e' l'identificazione si rimane in carcere. Il sistema attuale non funziona piu'. E' necessario un intervento legislativo per fronteggiare la situazione ed evitare che siano utilizzati questi stratagemmi per sfuggire all' arresto".
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