Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Toscana: 20% albanesi commette crimini e raddoppiano quelli legati alla droga

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Nel 2001 un albanese su cinque fra i 26.184 'regolari' (erano tremila in meno nel 2000) in Toscana (quasi 10 mila, circa il 37% solo a Firenze) ha commesso un reato, pari a 5.184 persone, cioe' il 19,8% degli immigrati di questa etnia, la piu' numerosa dopo quella cinese.
Rispetto al 2000 l'aumento e' del 2% ma cambia la tipologia del crimine: diminuiscono, infatti, i denunciati per furto, 267 contro 320, quelli per ricettazione, 199 contro 250, quelli per sfruttamento della prostituzione, 97 contro 129, ma fanno un grosso balzo in avanti quelli legati al traffico di stupefacenti, 158 lo scorso anno contro gli 89 del 2000. In pratica cresce il livello dei reati che vedono coinvolti gli albanesi regolari, ai quali poi c'e' da aggiungere la non quantificabile quota degli irregolari. E nelle carceri della Toscana, dove il 31 per cento dei reclusi (1611 su 3932 al dicembre 2001) e' costituito da stranieri, il 19% e' di etnia albanese, cioe' 306, seconda presenza dopo quella marocchina, 379. Gli espulsi dalla Toscana sono stati 774 contro gli 840 del 2000 (dati fra i piu' alti in italia) con un forte aumento a Firenze dove sono passati da 192 a 255.
Questo i dati principali del terzo rapporto stilato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Firenze, presentato nel corso di una conferenza stampa, e redatto con i contributi dei vari reparti operativi di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. Dal documento emerge -accanto alla concreta diminuzione di reati contro la persona ed il patrimonio grazie, secondo la DIA, anche all' attivita' di prevenzione e contrasto- la nuova frontiera della criminalita' albanese, sempre piu' interessata al traffico di droghe pesanti (eroina e cocaina) al posto di quelle leggere (hashish, marijuana) come era una volta; ora gli albanesi gestiscono -con una articolata struttura- l'acquisto direttamente in Colombia (saltando gli intermediari spagnoli) facendo arrivare la merce nel centro e nord Europa (specie Olanda) da dove corrieri, spesso italiani, la introducono in quantita' di alcuni chili al massimo nascosti in auto 'pulite' per evitare maxi sequestri, nel nostro Paese. (I sequestri sono ammontati a 38 kg di di eroina e 12 di cocaina, contro, rispettivamente, i 25 e 10 del 2000). L' escalation e' dimostrata anche dalla crescita del numero di albanesi denunciati per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. I guadagni legati al traffico della droga vengono poi investiti, secondo la Dia, in Albania soprattutto nei settori turistico ed immobiliare.
Ma diventano piu' violenti alcuni reati 'tradizionali', pur se in assoluto in calo, come i sequestri di persona finalizzati alla prosituzione: 25 gli episodi nel 2001 contro gli 11 del 2000. E limitati a due gli omicidi attribuiti ad albanesi contro i sei del 2000 ed i 13 del 1998, la punta massima registrata; piu' che dimezzati anche i tentati omicidi, 8 contro 19.
Altre 'caratteristiche' della criminalita' albanese sono la operativita' al di fuori delle province di residenza degli implicati e la circoscritta provenienza: soprattutto Durazzo (12,8%), Shkoder (10,7), Valona (10,6) e Tirana (6,1).
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