Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Tossicodipendente riarrestato: almeno in galera mi danno il metadone

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Emmanuele Ponturo era uscito dal carcere milanese di S. Vittore il due agosto. Non ha resistito alla crisi di astinenza e provato a rubare denaro in due farmacie per comprarsi una dose. E' stato arrestato di nuovo. "Ho bisogno di farmi -ha detto ai carabinieri- in carcere non stavo meglio ma almeno mi davano il metadone". Emmanuele ha 30 anni e a quanto dice lui ha passato meta' della sua vita a drogarsi avendo iniziato a 15 anni. E' stato arrestato per spaccio e detenzione di stupefacenti e in carcere c'era il metadone che lo calmava. Poi e' arrivato l'indulto, prima la gioia di uscire poi l'angoscia perche' fuori dal carcere la droga non e' gratis. Lui un lavoro non ce l'ha. E' andato in ospedale, ma si e' reso conto che il massimo che potevano dargli era valium e non gli bastava. Allora ha deciso di trovare il denaro. Prima lo ha chiesto in giro, agli amici e ai parenti. Poi la decisione di rubare. "Non potevo mica andare sempre da loro", ha detto. Ieri e' andato alla farmacia Castaldi in via Lambertenghi a Milano. Ha provato ad usare una lattina accartocciata e resa appuntita come arma per spaventare i farmacisti e farsi consegnare il denaro, ma e' stato cacciato. Mezz'ora dopo e' andato in un'altra farmacia in Piazza Repubblica, "armato" di una siringa pulita. I titolari hanno chiamato il 112 e inseguito l'uomo. Quando i carabinieri l'hanno fermato ha raccontato della crisi di astinenza e degli ospedali che non possono fare nulla. E le comunita'? "In comunita' ci sono gia' stato non e' servito a nulla".
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