Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Trentino e tossicodipendenze, un fenomeno in calo

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L'incidenza del fenomeno tossicodipendenze in Trentino e' piu' basso che nel resto d'Italia e del Nordest, anche se e' in aumento la popolazione femminile coinvolta nel problema. Sono questi i due dati piu' rilevanti della "Relazione annuale del Sert" relativa al 2004, presentata oggi dal responsabile del Sert, Raffaele Lovaste.
In una conferenza stampa presso la sede del Servizio per le Tossicodipendenze (Sert) di Trento, alla quale erano presenti sia il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, sia l'assessore provinciale alle politiche per la salute, Remo Andreolli, sono stati presentati i dati di sintesi della situazione in Trentino, da cui emerge anche un minor impatto di reati connessi alla tossicodipendenza.
Sono stati 1.333 gli utenti seguiti dal Sert nel 2004, di cui 915 trattati per abuso o dipendenza e 418 appartenenti ad altre tipologie. Esaminando la casistica delle persone che si rivolgono al Sert, accanto allo "storico" tossicodipendente si trova anche chi riesce a convivere con un consumo controllato di sostanze, spesso limitato a determinati momenti della settimana.
Il primo gruppo di persone richiede interventi terapeutici protratti o ripetitivi, residenziali o ambulatoriali. In questi casi il Sert ha la necessita' di definire proposte terapeutiche volte alla riduzione della cronicita' e delle inevitabili conseguenze correlate. Il secondo gruppo e' invece composto da un'utenza piu' giovane, eterogenea rispetto alle sostanze d'abuso, non identificabili con la figura del tossicodipendente "classico". Persone che assumono eroina, anche associata ad altre sostanze, senza sviluppare una reale dipendenza, sfuggendo allo stereotipo del tossicodipendente solo, senza lavoro, in precarie condizioni fisiche e in perenne stato d'ansia provocato dalla necessita' impellente di procurarsi una dose. Persone insospettabili per i vicini di casa, convinte di non avere un problema che, ai loro occhi, si configura come riservato ai tossicodipendenti e con i quali non si identificano. Persone che utilizzano hashish e marijuana e non le considerano droghe, o che utilizzano alcool, ecstasy e similari per il rito del "divertimento programmato" del fine settimana, o ancora che utilizzano cocaina ed eroina per controllare tutto, anche le droghe e i loro effetti.
Tutti questi individui rappresentano il sommerso, il bacino d' utenza che sistematicamente mantiene costante negli anni il numero dei nuovi casi e che richiede l'identificazione di diverse strategie per combattere il problema della tossicodipendenza, finalizzate al superamento volontario della condizione di tossicodipendenza. Appare sempre piu' chiaro, ha detto il dottor Lovaste, che uso, abuso e dipendenza da sostanze sono un problema culturale, un problema di tutti e come tale va affrontato in un contesto piu' ampio.
Sui 783 pazienti totalmente in carico al Sert nel 2004, i nuovi casi (cioe' le persone che si sono presentate per la prima volta nel 2004) sono stati 106; quelli gia' seguiti 677.
Il tasso di incidenza, cioe' il rapporto tra utenti che si sono presentati per la prima volta al Sert e popolazione residente in Trentino di eta' fra i 15 e i 54 anni, e' pari a 0,40 per 1.000 abitanti. Il tasso di incidenza nazionale nel 2003 (non e' ad oggi disponibile il dato del 2004) corrisponde a 1,07, cioe' piu' del doppio del Trentino. Il valore minimo di 0,10 e' registrato nel Comprensorio C6 - Valle di Non, il massimo di 0,58 nel Comune di Trento.
Il tasso di prevalenza relativo alla popolazione in carico al Sert nell'ambito della provincia di Trento raggiunge il valore di 2,96 per 1.000 abitanti in eta' 15-54 anni. Il tasso nazionale 2003 e' pari a 5,12, cioe' 1,7 volte piu' elevato. I tassi di prevalenza riferiti ai singoli comprensori spaziano da un valore minimo di 0,57 nel Comprensorio C11 Valle di Fassa ad un valore massimo di 5,23 nel C9 Alto Garda e Ledro.
La ripartizione dell'utenza in base al sesso vede in carico al Sert 154 femmine e 629 maschi. Ma i nuovi casi hanno visto nel 2004 un numero particolarmente alto di femmine: 29 (contro 77 maschi), il dato piu' alto dal 1991 ad oggi. L'eta' media dell'utenza complessiva risulta essere 34 anni. L'eta' media di chi si e' rivolto per la prima volta al Sert nel 2004 e' di 29 anni (valore insolitamente elevato per la nuova utenza).
L'eroina continua ad essere la sostanza d'abuso piu' utilizzata tra i soggetti in carico; viene dichiarata come sostanza d'abuso primaria dal 92,08% dell'utenza complessiva e dal 78,30% dell'utenza incidente. Nell'ambito dell'utenza complessiva le restanti sostanze stupefacenti sono rappresentate con percentuali minime; a livello della nuova utenza si osserva una maggiore frequenza di sostanze diverse dall'eroina, in particolare della cocaina (10,38%) e dei cannabinoidi (7,55%). L'eta' media di prima assunzione della sostanza primaria d'abuso, calcolata sulla sola utenza incidente, e' di circa 20 anni (20 anni per le femmine e 21 anni per i maschi).
Per quanto riguarda le patologie associate, in particolare l' epatite C, l'esito positivo riguarda il 92,41% di chi e' seguito da piu' anni e il 67,64% dei nuovi pazienti. Per l'Hiv, circa il 26,83% dei soggetti seguiti da piu' anni presenta una situazione di sieropositivita', nessuno tra gli utenti nuovi.
Nel triennio 2002/2004 sono diminuite le denunce a carico di italiani (-34%) e aumentano quelle a carico di stranieri (+36%).
Durante il 2004 sono decedute per overdose tre persone conosciute dal Sert. Il tasso di incidenza e' dello 0,076 per 10.000 (circa meta' di quello nazionale, che e' dello 0,14). Tale dato tuttavia, non rappresenta in modo esaustivo il totale della mortalita' riferibile all'uso di sostanze stupefacenti in quanto non considera, ad esempio, i decessi provocati da patologie correlate che, se sommati alle morti per overdose, portano il tasso di mortalita' in Trentino al valore di 0,34.
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