Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Trieste: Operazione Irina, coinvolti militari ed ex poliziotto

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Un vasto traffico di cocaina ed ecstasy provenienti dalla Croazia e destinati alle discoteche e a privati 'droga-party' lungo il litorale alto-adriatico e' stato individuato dalla Polizia di Trieste, che ha arrestato per spaccio nelle ultime ore nove persone, tra cui un militare e vari commercianti. Indagato anche un ex poliziotto.
La notizia, anticipata alle prime ore di oggi, e' stata precisata nel dettaglio dal Questore Natale Argiro' e dal magistrato Giorgio Milillo che conduce l'indagine, 'passibile -ha precisato il sostituto procuratore- di ulteriori sviluppi di indubbio interesse, anche perche' riguardano nomi eccellenti".
Diversi notabili cittadini avrebbero partecipato ai 'droga-party', spesso svolti a bordo di imbarcazioni da diporto (alcuni ormeggiati anche a Porto S. Rocco di Muggia, vicino Trieste), ma solo in veste di 'consumatori' e saranno, al piu', sottoposti ad interrogatorio, mentre le indagini si vanno orientando alla ricerca della fonte e dei distributori dello stupefacente. Tra questi ultimi figurano i destinatari di nove ordini di custodia cautelare eseguiti negli ultimi giorni a Trieste e dintorni, e una decima persona di nazionalita' croata sfuggita all' arresto e ora latitante, oltre ad altre sei persone arrestate negli scorsi mesi, risultate legate allo stesso 'giro'. Sono invece legati ad un altro traffico di stupefacenti, proveniente dall' Austria, -secondo le indagini- i 13 arresti eseguiti dalla Mobile di Trieste la scorsa settimana.
Il bilancio dell'Operazione 'Irina', cosi' chiamata dal nome di una donna serba, di cognome Stupovski, residente a Trieste ritenuta una delle 'colonne' dello spaccio di cocaina nel nordest, e' quindi di 16 ordinanze di custodia cautelare, di cui una non eseguita, e di 28 indagati, tra cui l'ex poliziotto romano in servizio fino a qualche mese fa a Trieste. E' stata inoltre sequestrata una quantita' non significativa di cocaina ed ecstasy, mentre oltre una cinquantina di perquisizioni svolte nelle ultime ore tra Pordenone, Udine, Venezia e Treviso con l'ausilio del nucleo anticrimine di Padova hanno portato al sequestro di vario materiale, ancora al vaglio degli inquirenti.
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