Italia. Umbria: mozione Prc per la depenalizzazione
Alla vigilia della conferenza di Vienna (8-18 aprile) convocata dall'Onu per rivedere le politiche fin qui praticate per la lotta alla droga, dall'Umbria deve partire un chiaro segnale a favore della depenalizzazione di alcune sostanze stupefacenti: e' questo il senso di una mozione dei consiglieri regionali di Rifondazione comunista Stefano Vinti, Mauro Tippolotti e Giorgio Bonaduce.
Il Prc chiede di far pressione sul Governo italiano affinche' a Vienna solleciti l'avvio di un'azione internazionale che porti alla abrogazione delle convenzioni Onu del 1961 e '71, e a "rendere piu' efficace la lotta alla criminalita' organizzata e al traffico degli stupefacenti, stabilendo un sistema di regolamentazione della produzione, della vendita e del consumo di sostanze attualmente illegali".
Nella mozione si chiede anche di realizzare in Umbria, "ogni possibile iniziativa perche' vengano attuate politiche di prevenzione dei rischi connessi al consumo delle sostanze". I tre consiglieri sottolineano "i risultati positivi ottenuti con scelte fatte in alcune realta' per la riduzione del danno e del rischio da droghe, con la depenalizzazione della vendita della cannabis e dei suoi derivati, fino alla distribuzione di eroina sotto controllo medico".
Il Prc chiede di far pressione sul Governo italiano affinche' a Vienna solleciti l'avvio di un'azione internazionale che porti alla abrogazione delle convenzioni Onu del 1961 e '71, e a "rendere piu' efficace la lotta alla criminalita' organizzata e al traffico degli stupefacenti, stabilendo un sistema di regolamentazione della produzione, della vendita e del consumo di sostanze attualmente illegali".
Nella mozione si chiede anche di realizzare in Umbria, "ogni possibile iniziativa perche' vengano attuate politiche di prevenzione dei rischi connessi al consumo delle sostanze". I tre consiglieri sottolineano "i risultati positivi ottenuti con scelte fatte in alcune realta' per la riduzione del danno e del rischio da droghe, con la depenalizzazione della vendita della cannabis e dei suoi derivati, fino alla distribuzione di eroina sotto controllo medico".
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