Venerdì 12 giugno 2026
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Italia. Zaffini (An): Perugia e' ormai supermarket della droga

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'La stampa nazionale riferisce sempre piu' spesso sul dilagare della droga a Perugia e sull'impennata delle morti per overdose nella nostra regione. E' una pubblicita' che fa dell'Umbria un supermarket delle sostanze e la cosa ci preoccupa molto': lo afferma il capogruppo di An in consiglio regionale, Franco Zaffini, commentando un articolo di ieri sul quotidiano La Stampa.
'Le morti da overdose continuano e il problema diventa sempre piu' difficile da evitare e da nascondere, ma la politica regionale e' sempre piu' lontana dal capirlo. Combattiamo questa politica ogni giorno su due fronti: su quello ideologico, contro le ottuse proposte di riduzione del danno, come la distribuzione di farmaci salvavita e la sperimentazione delle narcosale; su quello pratico, contro la testardaggine di voler continuare a basare le soluzioni sull'attivita' dei Sert che, ormai se ne sono accorti tutti, e' completamente inadeguata, anzi dannosa'.
'Il testo unico Dpr 309/90 descrive i criteri di costituzione dei Sert: prevede che l'organico deve essere sufficiente a garantire attivita' di prevenzione, cura e riabilitazione, che deve essere disponibile 24 ore su 24, che deve provvedere a coordinare gli interventi relativi a Hiv, gravidanze, sessualita'. Ebbene, l'organico del Sert di Perugia dispone di soli 15 operatori per circa 800 utenti, lavora con orari d'ufficio, in fasce ristrette durante le feste ed e' chiuso la notte; non ha un ambulatorio per le donne tossicodipendenti in stato di gravidanza; non fornisce informazioni per prevenire infezioni e danni ai feti e ai neonati; non comunica con i reparti ginecologici dell'ospedale, ne' con i reparti di malattie infettive; non ha gli ambulatori per i tossicodipendenti malati di Hiv. Le cose non cambiano per la riabilitazione. Tutto il processo riabilitativo passa attraverso le cooperative, un muro altissimo che e' stato volutamente elevato per arginare qualsiasi altro soggetto desideroso di collaborare'.
'Queste sono le basi su cui il governo regionale ha intenzione di perseguire la sua politica antidroga.
E' angosciante e continuando cosi', i giornali continueranno a descrivere l'Umbria come la terra della roba a basso costo, dello sballo e dell'overdose, e purtroppo della morte'.
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