Gli italiani sono più sospetti nei confronti dell'intelligenza artificiale. Indagine
I cittadini della Penisola sono più sospettosi nei confronti dell’AI. Nel 2020 due italiani su tre guardavano allo sviluppo dell’intelligenza artificiale come a qualcosa di positivo. Sei anni dopo la quota è scesa sotto la metà. Secondo un’indagine Swg realizzata con Fondazione Lottomatica e presentata alla Camera nell’evento “Fatti non cose. Raccontare l’economia”, il 49% delle persone ascoltate (circa 800 soggetti) considera l’Ai un fenomeno positivo, contro il 68% del 2020. Nello stesso periodo chi la vede come motivo di preoccupazione è passato dal 23% al 45%. La distanza tra i due fronti, così, si è ridotta da 45 a 4 punti. Ma gli italiani sono preparati ad affrontare le conseguenze dello sviluppo tecnologico? La risposta cambia in base alle preferenze politiche. Se nel centrodestra più della metà degli elettori si dice fiduciosa, nel centrosinistra solo il 39% degli intervistati è positivo.